Messico, ucciso anche "El Tuli" braccio destro di "El Mencho" durante blitz contro Cartel CJNG: "offriva 20mila pesos a soldato ucciso"

Durante il blitz militare contro i vertici del cartello Jalisco New Generation, le autorità hanno ucciso anche il "fedelissimo" di "El Mencho", Hugo "H"

Hugo "H", anche detto "El Tuli", il braccio destro del super narcotrafficante "El Mencho", è stato assassinato durante il blitz militare che domenica scorsa, 22 Febbraio, ha portato alla morte il suo capo, leader del Jalisco New Generation Cartel (CJNG). A riferirlo è stato Ricardo Trevilla Trejo, Segretario della Difesa Nazionale messicana.

Messico, ucciso anche "El Tuli" braccio destro di "El Mencho" durante blitz contro Cartel CJNG: "offriva 20mila pesos a soldato ucciso"

L'operazione militare che la mattina di domenica 22 Febbraio ha portato alla morte di Nemesio Oseguera Cervantes, il narcotrafficante più ricercato al mondo, a capo del pericoloso Jalisco New Generation Cartel e sulla cui testa pendeva una taglia da 15 milioni di dollari, ha decapitato un altro vertice del gruppo. Si tratta di "El Tuli", il "fedelissimo" di "El Mencho" che prima di essere ucciso avrebbe tentato la fuga, secondo quanto riferito dalle autorità messicane.

Il ruolo di "El Tuli" nell'organizzazione criminale del cartello era fondamentale: secondo quanto dichiarato dal Segretario della Difesa Trevilla, spettava a lui coordinare posti di bloccoincendi di veicoliagguati e attacchi a installazioniinfrastrutture militari, alla Guardia Nazionale, "ad aziende, edifici governativi. Offriva 20.000 pesos (circa 1.000 euro) per ogni soldato ucciso". Il blitz militare, condotto dall'Esercito messicano e dalla Guardia Nazionale col supporto dell'intelligence degli Stati Uniti, ha provocato una netta frammentazione del gruppo militare, polverizzato dalla morte del suo leader e del suo "vice". L'"assenza di una successione diretta" è segnata anche dalla condanna già rivolta da una Giuria federale di Washington, contro Ruben Oseguera Gonzalez detto "El Menchito", il figlio del boss.

La situazione attuale, in Messico, è di profonda instabilità: nonostante la Presidente messicana Claudia Sheinbaum abbia invitato alla "calma", la guerra ai Cartelli ha portato ad un'ondata di violenza generalizzata che, secondo le autorità, ha causato oltre 70 vittime di cui 27 membri delle forze dell'ordine e diversi civili. Il cartello Jalisco New Generation era uno dei gruppi di narcotraffici meglio armati e in più rapida ascesa nel Paese del Centro America.