Sudan, attacco con drone su mercato nel Kordofan Settentrionale: almeno 28 morti, ong: "Luogo pieno di civili, tra cui donne e bambini"

L’esercito regolare (Saf) ha accusato diverse volte gli Emirati Arabi Uniti di fornire droni alle RSF, accusa però respinta da Abu Dhabi

Almeno 28 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in un attacco con droni contro un mercato Sodari nello stato del Kordofan Settentrionale, nel Sudan centromeridionale. A riferirlo è stata l’ong Emergency Lawyers, che monitora le violazioni contro i civili. Secondo l’organizzazione, il 15 febbraio velivoli senza pilota hanno colpito il mercato della zona di al-Safiya, provocando almeno 28 vittime in un momento in cui l’area era gremita di persone, tra cui donne, bambini e anziani. Il bilancio, ha aggiunto l’ong, potrebbe aggravarsi.

Sudan, attacco con drone su mercato nel Kordofan Settentrionale: almeno 28 morti, ong: "Luogo pieno di civili, tra cui donne e bambini"

Sodari, crocevia delle rotte commerciali del deserto, si trova a circa 230 chilometri da El Obeid ed è attualmente sotto il controllo delle paramilitari Rapid Support Forces (RSF), guidate da Mohamed Hamdan Dagalo. La regione del Kordofan Settentrionale è oggi una delle principali linee del fronte nella guerra civile che dall’aprile 2023 oppone le RSF all’esercito regolare fedele al generale Abdel Fattah al Burhan.

Il conflitto, che ha già causato decine di migliaia di morti e oltre 14 milioni di sfollati secondo le agenzie internazionali, si concentra su aree strategiche che collegano il Darfur, in gran parte controllato dalle RSF, alla capitale Khartoum. Dopo aver consolidato la propria presenza nel Darfur e conquistato Al-Fashir, le RSF hanno intensificato l’offensiva verso est, puntando al controllo del corridoio centrale del Paese.

Negli ultimi mesi si è registrato un aumento degli attacchi con droni, mentre i negoziati di pace restano in stallo. L’esercito regolare accusa gli Emirati Arabi Uniti di fornire droni alle RSF, accusa respinta da Abu Dhabi. I paramilitari sostengono invece che velivoli di fabbricazione turca, forniti all’esercito dai suoi alleati, vengano utilizzati contro obiettivi civili in Darfur e nel Kordofan. In passato le RSF hanno anche accusato l’Egitto di sostenere militarmente l’esercito.

Secondo le Nazioni Unite, la guerra ha provocato quella che viene definita la più grave crisi umanitaria e alimentare al mondo, dividendo di fatto il Sudan in due aree di influenza e lasciando la popolazione civile intrappolata in una spirale di violenze sempre più estese.