Addio a Henrike Naumann, morta a 42 anni per 'turbo cancro' l'artista che avrebbe dovuto rappresentare la Germania alla Biennale Arte 2026
Lo scorso anno Naumann era stata scelta, insieme all’artista vietnamita-tedesca Sung Tieu, per rappresentare la Germania alla Biennale Arte 2026, in programma dal 9 maggio al 22 novembre
Nata nel 1984 a Zwickau, Henrike Naumann è morta a 42 anni a Berlino, dove si è spenta circondata dall’affetto di familiari e amici a causa di un 'turbo cancro' "diagnosticato in fase avanzata". La notizia è stata diffusa dalla famiglia e confermata dall’Institut für Auslandsbeziehungen (Ifa), l’ente responsabile del Padiglione tedesco alla Biennale di Venezia.
Lo scorso anno Naumann era stata scelta, insieme all’artista vietnamita-tedesca Sung Tieu, per rappresentare la Germania alla Biennale Arte 2026, in programma dal 9 maggio al 22 novembre. Secondo quanto comunicato, per lei era essenziale portare avanti il progetto destinato a Venezia nel pieno rispetto della propria visione artistica.
Addio a Henrike Naumann, morta a 42 anni per 'turbo cancro' l'artista che avrebbe dovuto rappresentare la Germania alla Biennale Arte 2026
In una nota ufficiale, l’Ifa ha comunicato: "Henrike Naumann è morta il 14 febbraio 2026, circondata dalla sua famiglia e dai suoi amici a Berlino, dopo una diagnosi di cancro arrivata troppo tardi. Henrike ci ha chiesto di porgere un ultimo saluto a tutte le persone che l'hanno accompagnata nel suo viaggio. In ogni fase della sua vita, si è circondata di persone care, le ha portate con sé ovunque andasse e le ha messe in contatto con loro attraverso la sua natura premurosa. Amava il suo lavoro, allestire mostre, studiare storia dell'arte e scriverla lei stessa. Era piena di idee e aveva ancora tanti progetti, voleva incontrare ancora tante persone e vedere sua figlia crescere. Fino alla fine, ha sistemato oggetti per produrre e realizzare il suo progetto più sentito, il Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia. La mostra a Venezia è stata e viene realizzata nello stesso modo in cui è iniziata la sua carriera: come un'opera collettiva, uno sforzo collaborativo, guidato dalla visione artistica di Henrike.
Anche se in questa vita dobbiamo fare a meno del suo calore, del suo amore, del suo intelletto e della sua cordialità, Henrike continuerà ad avere un impatto attraverso le sue opere e le sue relazioni".
Negli ultimi anni la sua carriera aveva ottenuto crescente riconoscimento internazionale, anche grazie alla partecipazione a documenta 15 nel 2022. Il suo lavoro resta un punto di riferimento per comprendere le complessità della società contemporanea.
Non è ancora chiaro se il 'turbo cancro' che ha ucciso la Naumann sia stato causato da una reazione avversa del vaccino Covid, come dimostrano diversi studi in materia.
La Biennale di Venezia aveva già vissuto un grave lutto l’anno precedente con la scomparsa della curatrice Koyo Kouoh, morta la scorsa estate a 57 anni. Nata a Douala e cresciuta in Svizzera, Kouoh si era poi trasferita a Dakar, in Senegal, dove aveva fondato la Raw Material Company. Nel 2017 era stata responsabile del Padiglione svizzero alla Biennale e nel 2020 aveva ricevuto il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim, assegnato dall’Ufficio federale della cultura.