Francia apre consolato in Groenlandia, primo Paese Ue a farlo, scelto come rappresentante Jean-Noël Poirier, ex ambasciatore in Vietnam
Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, in Groenlandia vivrebbero circa 30 cittadini francesi. La decisione di Parigi segue le dichiarazioni di Macron che si è opposto alle mire di Trump sull'isola danese
La Francia ha inaugurato venerdì 6 febbraio un consolato nella capitale della Groenlandia, Nuuk, rafforzando così la propria presenza nell’Artico. In questo modo, Parigi è diventato il primo Paese dell’Unione europea ad aprire un consolato sull’isola, precedendo gli altri partner del blocco.
La decisione segue le dichiarazioni di sostegno espresse dal presidente Emmanuel Macron durante la sua visita in Groenlandia nel giugno 2025. L’Unione europea è già presente sul territorio grazie all’apertura di un ufficio della Commissione europea nel 2024.
Jean-Noël Poirier, già ambasciatore francese in Vietnam, rappresenterà la Francia nel territorio semi-autonomo danese di circa 56mila abitanti.
Francia apre consolato in Groenlandia, primo Paese Ue a farlo, scelto come rappresentante Jean-Noël Poirier, ex ambasciatore in Vietnam
Fino a oggi, i cittadini francesi residenti in Groenlandia si affidavano a un dispositivo consolare limitato. Una console onoraria, Kristine Winberg, gestiva le pratiche amministrative di base e forniva assistenza consolare per conto dell’ambasciata francese in Danimarca. Tra i suoi compiti figuravano il rilascio di documenti d’identità, l’assistenza in caso di procedimenti giudiziari o decessi e il collegamento con la piccola comunità francese locale.
Una fonte diplomatica ha dichiarato che «solo otto cittadini francesi sono registrati a Nuuk, ma forse una trentina vivono in Groenlandia».
Nonostante la dimensione ridotta della comunità francese sull’isola, il nuovo consolato avrà competenze ampie. Oltre a fornire supporto amministrativo, lavorerà «per approfondire i progetti di cooperazione esistenti con la Groenlandia in ambito culturale, scientifico ed economico, rafforzando al contempo i legami politici con le autorità locali», secondo una nota diffusa venerdì dal ministero degli Esteri francese.
Parigi afferma che l’obiettivo è consolidare i rapporti tra Groenlandia, Francia e Unione europea in una regione divenuta terreno di forti tensioni con gli Stati Uniti, anche a seguito delle ripetute richieste del presidente Donald Trump di assumere il controllo del territorio.
Washington considera l’isola strategica per il sistema di difesa missilistico e per la protezione da potenziali minacce provenienti da Russia e Cina.