Cuba, Messico verso "rottura embargo Usa" per fornire a L'Avana benzina, cibo, "aiuti umanitari": in corso trattative per evitare dazi di Trump

Funzionari messicani sono in trattative con gli Usa per garantire a Cuba il carburante e il cibo necessario per rallentare la "crisi umanitaria" in corso, senza rischiare i dazi trumpiani

Cercare di inviare a Cuba le materie prime per soddisfare i bisogni primari del Paese, tentando di evitare i dazi trumpiani e di innescare possibili ritorsioni da parte degli Stati Uniti: è questa la soluzione a cui sta lavorando il Messico per venire in soccorso di L'Avana, colpita dall'isolazionismo dopo che Washington ha imposto sanzioni tariffarie ai Paesi che cercheranno di rifornire Cuba di petrolio.

Cuba, Messico verso "rottura embargo Usa" per fornire a L'Avana benzina, cibo, "aiuti umanitari": in corso trattative per evitare dazi di Trump

Funzionari messicani starebbero cercando soluzioni pratiche per poter "rompere" l'invisibile assedio statunitense su Cuba e inviare carburantecibo e altri rifornimenti classificati come aiuti umanitari ad un Paese ormai quasi al collasso. Il rifornimento di benzina che, se concesso, avverrebbe tramite autocisterna, è fondamentale per rispondere ai bisogni basilari come l'elettricità e i trasporti. Tuttavia, secondo quanto riferito da agenti ben informati, la questione è delicata perché aiutare Cuba significherebbe "contravvenire" all'embargo statunitense e rischiare così che Trump applichi dazi ulteriori al Messico, secondo quanto stabilito dall'ultimo ordine esecutivo.

Sarebbero dunque in corso trattative, fra Città del Messico e Washington, per capire che portata avrebbe la minaccia tariffaria trumpiana e se resta fattibile la strategia del rifornimento senza incappare in contraccolpi economici. L'Avana, e l'intero Paese, vertono in una grave condizione interna: ai continui black-out e alle interruzioni di corrente in varie province orientali, si aggiunge quella che l'Onu ha definito "crisi umanitaria".

Il segretario generale Onu Antonio Guterres ha infatti espresso "preoccupazione" verso quanto sta accadendo a Cuba dopo lo stop dei rifornimenti petroliferi venezuelani per volere di Washington. La crisi umanitaria potrebbe "aggravarsi fino al collasso", ha affermato, mentre il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito "blocco genocida" e "guerra economica" le misure intraprese dall'amministrazione Trump. La Petroleos Mexicanos (Pemex) ha intanto fatto sapere che, nel 2025, il Messico ha venduto a Cuba circa 496 milioni di dollari in petrolio e derivati, così come stabilito in un contratto commerciale stipulato nel 2023.

"Ci sono colloqui che avvengono quasi a giorni alterni" ha riferito una fonte chiarendo gli sforzi messicani in atto per aiutare L'Avana. Non è ancora chiaro a che soluzione arriveranno le parti. Ieri, il presidente cubano si è aperto al dialogo con Trump pur rivendicando la "sovranità" della Nazione. Mentre la presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha chiarito: "Imporre dazi sui paesi che forniscono petrolio a Cuba potrebbe innescare una crisi umanitaria di vasta portata, che colpisce direttamente gli ospedali, il cibo e altri servizi di base per il popolo cubano, una situazione che deve essere evitata attraverso il rispetto del diritto e del dialogo internazionale".