Cuba, presidente Díaz-Canel apre a dialogo con Trump: “Stop a embargo su petrolio, disposto a trattare, ma con rispetto a nostra sovranità”
Díaz-Canel ha precisato che, sebbene Cuba sia una nazione di pace, sta preparando un "piano di difesa" per tutelare il paese, ribadendo: "Non siamo in uno stato di guerra, ma ci stiamo preparando nel caso in cui dobbiamo passare a uno stato di guerra"
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha lanciato un’apertura al dialogo con Trump, pur denunciando le gravi difficoltà economiche causate dall'embargo sul petrolio imposto dagli Stati Uniti. In un momento in cui l’isola si prepara a fronteggiare carenze di carburante, Díaz-Canel ha ribadito la disponibilità di Cuba a discutere qualsiasi questione con Washington, ma senza pressioni o precondizioni. Il presidente ha sottolineato che la sovranità del paese è un principio irrinunciabile, pur confermando la volontà di dialogo.
Cuba, presidente Díaz-Canel apre a dialogo con Trump: “Stop a embargo su petrolio, disposto a trattare, ma con rispetto a nostra sovranità”
"È riprovevole che un potere come gli Stati Uniti adotti una tale politica criminale contro un paese, in quanto influisce sul cibo, sui trasporti, sugli ospedali, sulle scuole, sulla produzione economica e sul funzionamento dei nostri sistemi vitali", ha detto Díaz-Canel. "Adotteremo misure che, sebbene non permanenti, richiederanno sforzi. Cos'altro dobbiamo fare?” ha aggiunto durante una conferenza stampa televisiva nazionale giovedì.
Il governo cubano lancerà nella prossima settimana un piano di emergenza per affrontare la carenza di carburante. Díaz-Canel ha precisato che, sebbene Cuba sia una nazione di pace, sta preparando un "piano di difesa" per tutelare il paese, ribadendo: "Non siamo in uno stato di guerra, ma ci stiamo preparando nel caso in cui dobbiamo passare a uno stato di guerra".
Pur criticando le politiche statunitensi, Díaz-Canel ha espresso rispetto per il popolo americano: i cubani "non odiano" e riconoscono i valori del popolo nordamericano. Il presidente ha insistito sulla necessità di un dialogo basato sul rispetto reciproco e sulla sovranità nazionale.
Dalla Casa Bianca, l’addetto stampa Karoline Leavitt ha confermato la posizione del presidente Donald Trump, sottolineando che il governo cubano sarebbe prossimo al collasso. "Il presidente è sempre disposto a impegnarsi nella diplomazia e credo che sia qualcosa che sta avvenendo, in effetti, con il governo cubano", ha dichiarato. Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti stanno parlando con "le persone più alte" a Cuba, confermato dal viceministro degli Esteri cubano Carlos de Cossio: Cuba e Washington hanno avuto "alcuni scambi di messaggi" collegati ai più alti livelli del governo cubano.