Pil Russia 2025 rallenta, aumento dell'1% rispetto al +4,3% del 2024, manifatturiero a +1,4%, pesano prezzi petrolio sotto i 70 $
La crescita della Russia nel 2025 ammonta all’1% grazie anche al settore manifatturiero
La crescita dell’economia russa nel 2025 è stata dell’1%, più bassa di quella dei due anni precedenti, che ha sempre superato almeno il 4%. La fine dell’anno non è stata particolarmente positiva, anche a causa del calo delle entrate del settore energetico. Da questo punto di vista, l'Ue continua a fare la guerra alla Russia, e recentemente è stato dato il via libera allo stop di gas russo dal 2027.
Pil della Russia in aumento dell'1% nel 2025 dal +4,3% del 2024, manifatturiero a +1,4%, pesano i prezzi del petrolio sotto i 70 $
Il prodotto interno lordo della Russia si è attestato, stando a quanto dichiarato dallo stesso presidente Vladimir Putin, all’1% nel 2025. L'ultimo hanno ha registrato un tasso annualizzato nei primi due trimestri più alto rispetto alla conclusione, ma gli ultimi trimestri, in particolare il terzo, hanno mostrato una frenata dell’economia.
La crescita del settore manifatturiero, nei mesi tra luglio e settembre, è aumentata soltanto dell’1,4% dal 3,8%, così come l’edilizia, dal 2,7%. La crescita del settore degli hotel e della ristorazione è scesa all'8,6% dal 9,2%. In calo buona parte degli altri settori, dall’estrazione mineraria, che si è contratta dello 0,7% rispetto al -1,2%, alle vendite all’ingrosso e al dettaglio, diminuite dell’1,1% rispetto al -2%, fino ai trasporti, il cui giro d’affari si è ridotto dell’1,7%, rispetto allo 0,8%. Il settore dell'immobiliare registra un -0,7% rispetto al -0,4%. L'agricoltura, la silvicoltura, la caccia, la pesca e l'acquacoltura hanno superato il 3% (rispetto allo 0,8%).
A pesare sul Pil russo sono soprattutto i bassi prezzi del petrolio. Nel 2025 il Brent è rimasto in media sotto i 68 dollari al barile, mentre il WTI, il petrolio americano, è rimasto sotto i 65 dollari al barile. L’Opec+, di cui la Russia fa parte, ha però evitato grandi tagli alla produzione durante l’ultimo anno.
Complessa la situazione del deficit, che ha raggiunto i 37,28 trilioni di rubli, a causa di una diminuzione dei ricavi di Stato, soprattutto nel settore petrolifero, del 24%. La spesa pubblica ha raggiunto i 42,93 trilioni di rubli, in aumento del 6,8%, anche questo un fattore di contribuzione al deficit.
Il rallentamento dell’economia era stato previsto e annunciato sempre da Putin, che durante l’anno aveva avvisato di un intervento monetario per tenere sotto controllo l’inflazione. I tassi di interesse sul rublo sono infatti aumentati durante l’anno.