Epstein files, il giudizio di Jeffrey su Trump in una chat con l'economista Summers: "Incontro persone cattive, nessuna peggiore di lui"

Il giudizio di Epstein richiama anche il comportamento di Trump con le donne, troppo spesso motivo di scandalo: "Non c’è una sola cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, pericoloso"

Dagli Epstein Files emerge un giudizio trasparente e negativo su Donald Trump. In una email privata appena resa pubblica si trova l'opinione di Jeffrey Epstein su Donald Trump, espresso in una chat con l’economista Larry Summers nel febbraio 2017. Nel messaggio, l’ex finanziere definisce Trump "una delle persone peggiori mai incontrate".

Epstein files, il giudizio di Jeffrey su Trump in una chat con l'economista Summers: "Incontro persone cattive, nessuna peggiore di lui"

Lo scambio di email emerge dall’archivio pubblico creato dopo la pubblicazione di milioni di documenti legati a Jeffrey Epstein. Il messaggio è datato 8 febbraio 2017 e fa parte di una conversazione con Larry Summers, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti ed ex presidente di Harvard, oggi in congedo per un’indagine sui suoi rapporti con Epstein. Nel testo, Epstein scrive a Summers "Ricorda, te l’ho detto, ho incontrato persone molto cattive, nessuna cattiva quanto Trump. Non c’è una sola cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, pericoloso". Parole molto forti che scuotono l'opinione pubblica. Si alza così un nuovo grande punto interrogativo sulla figura presidenziale che tira le redini di una delle nazioni più potenti nel quadro internazionale. 

L’email nasce come risposta a un messaggio di Summers, che commentava i primi giorni della presidenza Trump e chiedeva informazioni sul suo atteggiamento verso le donne. Epstein, che in precedenza aveva già condiviso articoli politici con l’economista, reagì con una condanna senza appello del tycoon. I documenti fanno parte della raccolta resa pubblica in base all’Epstein Files Transparency Act, che impone al Dipartimento di Giustizia di divulgare il materiale legato al caso. Le autorità hanno avvertito che l’archivio può contenere informazioni sensibili e anche contenuti non verificati o falsi, invitando alla massima cautela nella loro lettura. Tra le carte compaiono anche segnalazioni inviate all’FBI riguardanti Trump, nessuna delle quali è stata confermata, mentre il Dipartimento di Giustizia ha sottolineato che diverse accuse circolate prima delle elezioni del 2020 si sono rivelate infondate. L’email con Summers si inserisce così in un flusso di documenti che, a distanza di anni dalla morte di Epstein nel 2019, continuano a rivelare dettagli su rapporti, strategie legali e giudizi privati dell’ex finanziere, alimentando e comprovando alcune delle tesi già in circolazione che tuttavia non trovavano una base solida.