Elon Musk fonde SpaceX e xAI dal valore di $1,25 trilioni per vincere corsa sull'AI: "Terra non basta più, costruirò data center nello spazio"
Musk sostiene che la crescente domanda di energia per addestrare i modelli di intelligenza artificiale non possa più essere soddisfatta sulla Terra
Elon Musk unisce SpaceX e xAI in una mega-operazione da $1,25 trilioni, con l’obiettivo di dominare la corsa globale all’intelligenza artificiale e portare i data center nello spazio, sostenendo che le infrastrutture terrestri non siano più sufficienti per sostenere la crescita energetica e computazionale dell’AI.
Musk fonde SpaceX e xAI dal valore di $1,25 trilioni per vincere corsa sull'AI: "Terra non basta più, costruirò data center nello spazio"
L’uomo più ricco del mondo ha deciso di fondere le sue due principali aziende. SpaceX ha acquisito xAI per circa 250 miliardi di dollari, dando vita a una nuova società con una valutazione stimata di $1,25 trilioni. La mossa punta a rafforzare la posizione di Musk nella competizione con i colossi globali dell’AI, integrando capacità spaziali, satellitari e computazionali in un’unica struttura industriale. xAI, valutata circa 230 miliardi, si unisce a SpaceX, che Musk aveva recentemente rivalutato privatamente vicino al trilione di dollari, trainata soprattutto dalla crescita dei ricavi di Starlink. La fusione consente ora di coordinare dati, infrastrutture, modelli e lanci spaziali in un’unica strategia tecnologica. Secondo i piani illustrati agli investitori, le azioni della nuova società saranno quotate a 527 dollari, con un rapporto di conversione per xAI di circa sette a uno in azioni SpaceX. L’azienda punta inoltre a una Ipo già il prossimo giugno, che potrebbe raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, configurandosi come la più grande quotazione in Borsa di sempre.
La fusione è funzionale perché Musk sostiene che la crescente domanda di energia per addestrare i modelli di intelligenza artificiale non possa più essere soddisfatta sulla Terra senza creare pressioni ambientali e sociali. "La domanda globale di elettricità per l’AI semplicemente non può essere soddisfatta con soluzioni terrestri, nemmeno nel breve termine", ha scritto, aggiungendo che "a lungo termine, l’IA basata sullo spazio è ovviamente l’unica via per crescere". Secondo Musk, entro due o tre anni costruire capacità di calcolo in orbita potrebbe diventare la soluzione più conveniente, grazie all’uso quasi costante dell’energia solare e a costi di manutenzione più bassi. L’eventuale Ipo servirebbe proprio a finanziare il lancio di grandi satelliti destinati a ospitare data center di AI nello spazio.
La mossa industriale arriva però mentre il fronte europeo su Musk resta teso. Le autorità francesi hanno effettuato una perquisizione negli uffici della piattaforma X nell’ambito di un’indagine sugli algoritmi del social network, accusati di poter alterare il funzionamento di sistemi automatizzati di elaborazione dei dati. L’operazione è stata condotta dall’unità anticrimine informatico della procura di Parigi con il supporto di Europol. L’indagine, avviata a gennaio 2025 dopo una segnalazione parlamentare, ha portato la procura a decidere di non utilizzare più X per le comunicazioni ufficiali, preferendo altri canali digitali. Un segnale che aggiunge pressione regolatoria al perimetro delle aziende controllate da Musk, proprio mentre consolida il suo impero tecnologico tra spazio, AI e infrastrutture digitali.