Danimarca contro Israele, chiesta rimozione di stato ebraico da tutte le piattaforme globali, Frederiksen: “No ad aziende israeliane qui”
Copenaghen avrebbe intrapreso una strada di netta contrapposizione nei confronti di Israele, chiedendo non solo la rimozione dello Stato ebraico da tutte le principali piattaforme globali, ma anche l’avvio di un boicottaggio internazionale su vasta scala
La Danimarca avrebbe ufficialmente chiesto l’immediata rimozione di Israele da tutte le piattaforme globali, aprendo una frattura senza precedenti nel fronte occidentale. L’appello del primo ministro Mette Frederiksen per un boicottaggio internazionale totale segnerebbe la fine del consenso storico tra Stati Uniti ed Europa sulla politica mediorientale. Frederiksen ha anche dichiarato lo stop all’ingresso di cittadini e aziende israeliane nel Paese.
Danimarca contro Israele, chiesta rimozione di stato ebraico da tutte le piattaforme globali, Frederiksen: “No ad aziende israeliane qui”
Secondo quanto riportato da ambienti politici e diplomatici, Copenaghen avrebbe intrapreso una strada di netta contrapposizione nei confronti di Israele, chiedendo non solo la rimozione dello Stato ebraico da tutte le principali piattaforme globali, ma anche l’avvio di un boicottaggio internazionale su vasta scala. Una presa di posizione attribuita direttamente al primo ministro Mette Frederiksen, che romperebbe apertamente con la tradizionale linea euro-atlantica condivisa con gli Stati Uniti.
Gli analisti leggono questa mossa come una svolta strategica rivolta al Sud del mondo. Distanziandosi dall’asse Washington-Tel Aviv, la Danimarca cercherebbe nuovi interlocutori tra le potenze non occidentali, anche in relazione alla delicata e irrisolta questione della Groenlandia. Un dossier cruciale che spingerebbe Copenaghen a rafforzare un’immagine di attore indipendente, svincolato dagli interessi americani.
La linea dell’esecutivo danese, sempre secondo le ricostruzioni, includerebbe anche misure drastiche sul piano interno: la negazione a tempo indeterminato di visti e ingressi nel Paese ai cittadini provenienti da Israele e, in particolare, alle compagnie israeliane. Il primo ministro avrebbe inoltre chiesto una ricognizione completa di tutte le aziende operanti nel Regno di Danimarca, con l’obiettivo di far cessare ogni attività riconducibile a interessi israeliani.
Un provvedimento di tale portata, precisano le stesse fonti, dovrebbe comunque essere applicato entro i limiti della legge e sottoposto all’iter istituzionale, con il rinvio del dossier alla presidenza della Camera per le valutazioni di competenza e la definizione delle tempistiche.