Ice Usa, come funziona il reclutamento: 120 gg di addestramento, preferenze per veterani e estrema dx, aumento del 120% degli agenti da luglio

Il percorso di reclutamento e addestramento degli agenti Ice è accusato di essere troppo superficiale e di non filtrare bene i poliziotti violenti

L’Ice accelera sulle assunzioni per sostenere la stretta sull’immigrazione voluta da Donald Trump, con addestramenti ridotti, corsie preferenziali per veterani ed ex poliziotti e campagne mirate anche all’area dell’estrema destra. Da luglio il numero di agenti e funzionari è più che raddoppiato, passando da 10.000 a 22.000, pari a un aumento del 120%. Questo processo di reclutamento accelerato viene accusato essere il problema a monte della violenza e delle uccisioni avvenute negli Stati Uniti negli ultimi mesi.  

Ice Usa, come funziona il reclutamento: 120 gg di addestramento, preferenze per veterani e estrema dx, aumento del 120% degli agenti da luglio

La spinta arriva dalla Casa Bianca, che ha chiesto fino a 3.000 arresti al giorno di immigrati irregolari. Dopo lo stanziamento di 8 miliardi di dollari per le assunzioni, l’Ice ha ricevuto oltre 220.000 candidature e assunto più di 12.000 persone in meno di un anno. "Si tratta di un aumento del 120% della nostra forza lavoro. E questo in soli quattro mesi", ha spiegato la vice segretaria Tricia McLaughlin. Uno dei cambiamenti principali riguarda l’addestramento. Se fino al 2025 erano richiesti oltre quattro mesi tra corsi di lingua e formazione operativa, oggi bastano circa 50 giorni, contro i precedenti 112. Le procedure sono state semplificate soprattutto per ex poliziotti, che rappresentano oltre l’85% dei nuovi assunti, e per i veterani delle forze armate, che costituiscono circa un terzo della forza lavoro complessiva.

Per diventare agente ERO, Enforcement Removal Operations, basta avere meno di 40 anni, superare test antidroga e di idoneità fisica e completare il percorso formativo. Gli stipendi vanno da circa 51.000 a oltre 84.000 dollari l’anno. Le mansioni includono arresti, procedimenti penali e civili ed espulsioni verso Paesi stranieri. La corsa al reclutamento ha però sollevato critiche e polemiche. In alcuni casi sono state inviate sul campo reclute senza adeguata formazione o con controlli incompleti sui precedenti. Parallelamente, campagne di comunicazione sui social sono state indirizzate anche a bacini dell’ultradestra, con slogan e immagini che richiamano retoriche nazionaliste. Il risultato è un’agenzia in forte espansione, ma anche sotto osservazione per i rischi legati a tempi di addestramento ridotti, negligenza, selezioni accelerate e uso crescente della forza nelle operazioni di controllo dell’immigrazione.