Iran, riaperto lo spazio aereo, Trump: "Hanno fermato le uccisioni, vediamo", Araghchi: "Morti sono centinaia, non migliaia"

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato, rispondendo alle domane dei giornalisti che prima di "fermare le azioni militari", Washington verificherà se "le uccisioni si sono fermate"

L’Iran ha riaperto il proprio spazio aereo dopo una chiusura durata quasi cinque ore, che aveva costretto numerose compagnie a cancellare voli, modificarne le rotte o accumulare ritardi. Lo spazio aereo era stato chiuso durante la notte, a fronte di un possibile attacco statunitense sul Paese. 

Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump è poi intervenuto sulla situazione iraniana parlando dallo Studio Ovale. “Siamo stati informati che le uccisioni in Iran si stanno fermando, si sono fermate, e non ci sono piani di esecuzioni”, ha dichiarato .Il tycoon ha poi affermato: “Fermare l’azione militare? Verificheremo se l’Iran fermerà le uccisioni“.

Iran, riaperto lo spazio aereo, Trump: "Hanno fermato le uccisioni, vediamo", Araghchi: "Morti sono centinaia, non migliaia"

In un’intervista alla Reuters, Trump ha anche commentato la figura di Reza Pahlavi, ex principe ereditario iraniano in esilio, che nei giorni scorsi ha espresso sostegno ai manifestanti. “Reza Pahlavi sembra molto simpatico, ma non so come si comporterebbe nel suo stesso Paese. E non siamo ancora a quel punto”, ha affermato il presidente americano. Nel corso dell’intervista ha poi aggiunto: “Non so come vada d’accordo con il suo Paese. Non so se il suo Paese accetterebbe la sua leadership, e certamente se lo accettassero sarebbe perfetto per me”, precisando di non aver mai parlato con Pahlavi.

Dal fronte iraniano, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha denunciato quella che ha definito una “campagna di disinformazione” sui disordini in corso, accusando attori esterni (come Cia e Mossad) di voler destabilizarre il Paese e trascinarlo in un conflitto. Intervenendo a Fox News, Araghchi ha respinto le notizie secondo cui migliaia di manifestanti sarebbero stati uccisi, sostenendo che il numero reale sarebbe nell’ordine delle centinaia (come anticipato dal Giornale d'Italia)Nego assolutamente i numeri e le cifre che hanno dichiarato. È un’esagerazione, è una campagna di disinformazione, solo per trovare scuse, solo per compiere un’altra aggressione contro l’Iran”, ha detto. Il ministro ha inoltre affermato che per dieci giorni le proteste si sono svolte in modo pacifico, prima di trasformarsi, a suo dire, in “un’operazione terroristica”.

Intanto l’Italia segue con attenzione l’evolversi della crisi. La Farnesina ha deciso di ridurre il personale non essenziale dell’ambasciata italiana a Teheran, e ha avvisato i cittadini italiani presenti in Iran di lasciare il Paese.