Minneapolis, chi è Renee Nicole Good, la 37enne uccisa dall'ICE: cittadina Usa del Colorado, aveva 3 figli e "non era considerata pericolosa"
Uccisa con 3 colpi di pistola a bruciapelo da un agente dell'ICE, Renee Nicole Good è descritta dalla comunità come "una guerriera, una vicina di casa che si prendeva cura degli altri"
Renee Nicole Good, 37 anni, cittadina statunitense originaria del Colorado e madre di 3 bambini. Questa l'identità della giovane donna sparata, con tre colpi di pistola, da un agente federale dell'ICE ieri, mercoledì 7 Gennaio, nella cittadina di Minneapolis.
Minneapolis, chi è Renee Nicole Good, la 37enne uccisa dall'ICE: cittadina Usa del Colorado, aveva 3 figli e "non era considerata pericolosa"
L'omicidio drammatico, giustificato dal Dipartimento di Sicurezza Interna statunitense come "legittima difesa" in risposta ad un atto di "terrorismo interno", ha sconvolto e indignato la comunità e tutti gli Usa, dove migliaia di persone, da New York a New Orleans, da Seattle a San Francisco, da Detroit a Chicago, sono scese in piazza in segno di protesta. Renee Nicole Good è la vittima della sparatoria, riconosciuta dalla madre, Donna Ganger, e da lei definita "una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto".
Nata in Colorado, Renee Nicole Good era cittadina statunitense. A quanto risulta dallo Star Tribune, Good era stata sposata col comico Timothy 'Timmy' Ray Macklin Jr., deceduto a soli 36 anni nel 2023 e da cui aveva avuto un figlio che ora ha sei anni. Dopo la sua morte, si era trasferita a Minneapolis col nuovo partner, dove viveva a Twin Cities. Secondo quanto dichiarato dal padre di Macklin, Good aveva avuto altri due figli.
Renee Nicole Good era un'artista: nel 2020, durante gli studi di scrittura creativa presso la Old Dominion University di Norfolk, in Virginia, aveva vinto il premio di poesia per il suo libro On Learning to Dissect Fetal Pigs. Tutte le testimonianze raccolte da fonti locali convergono nel definire Good una donna che non aveva nulla a che fare con le accuse rivoltele dall'ICE (una "violenta rivoltosa"). A quanto risulta infatti, Good non faceva parte di nessun gruppo di protesta né avrebbe preso parte agli scontri di ieri tra ICE e manifestanti.
Brian O'Hara, capo della polizia di Minneapolis, ha confermato: Renee Good non era oggetto di alcuna attività di controllo da parte delle autorità competenti. La deputata Leigh Finke l'ha definita "una donna queer, un membro amato e celebrato della comunità". Secondo il Dipartimento di Sicurezza Usa, Good aveva cercato, ieri durante operazioni contro l'immigrazione illegale, di "usare il suo Suv come arma" contro gli agenti, inducendo un membro dell'ICE a spararle a bruciapelo nei pressi della 34esima strada e Portland Avenue. Il veicolo era intestato alla donna, ad un indirizzo di Kansas City, in Missouri.
Dopo la sparatoria, oltre alle numerose proteste, centinaia di persone si sono unite alla veglia spontanea in ricordo della 37enne: rose bianche e candele, accompagnate da cartelloni con la scritta Say Her Name. "Non era una riottosa, era una vicina di casa che si prendeva cura degli altri" è la testimonianza di uno dei presenti, che ha affermato come Good si trovasse nel luogo della sparatoria per attenzionare pacificamente le azioni dell'ICE a tutela dei vicini.