Ucraina, Peskov: "Colloqui in fase finale, pronti a fine ostilità ma secondo nostri obiettivi", Zelensky svela "Garanzie Usa per 15 anni e oltre"

Il Cremlino ha condiviso le valutazioni di Trump sulle "battute finali" dell'accordo di pace, pur rivendicando le sue priorità: prima di tutto Donbass. Zelensky fa pressing sul tycoon affinché estenda di molto la "scadenza" delle garanzie di sicurezza, e ne valuta lo schieramento di "truppe straniere" un fattore di protezione determinante

Mosca si allinea alle ultime valutazioni rese dal Presidente Usa Donald Trump sul fatto che le trattative siano nella loro "fase finale" mentre Volodymyr Zelensky fa sapere cosa prevede il piano di pace in 20 punti in materia di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti.

Ucraina, Peskov: "Colloqui in fase finale, pronti a fine ostilità ma secondo nostri obiettivi", Zelensky svela "Garanzie Usa per 15 anni e oltre"

L'incontro tenutosi ieri, 28 dicembre, a Mar-a-Lago tra il presidente ucraino Zelensky e l'omologo statunitense potrebbe - sembra - essere uno dei ultimi "atti finali" in vista di un'intesa concreta. Così è stato descritto l'incontro dall'establishment trumpiano, che ha assicurato ancora "un paio di settimane" prima di finalizzare gli accordi. E così lo descrive ora lo stesso Cremlino, dove il portavoce ha risposto con "Certamente" alla domanda dei giornalisti se Mosca sia d'accordo con Trump nel valutare alla loro "fase finale" i colloqui.

Se ora si apprende che nel corso di quella telefonata di due ore, Trump e Putin hanno discusso in dettaglio tutti e 20 i punti del piano, e che il leader americano ha annunciato la disponibilità russa, pure Mosca si dice pronta a "valutare la fine del conflitto militare" purché tutto avvenga "nel raggiungimento dei suoi obiettivi". Linea che denota la coerenza di Mosca nel rivendicare i territori che restano il punto più dirimente dei negoziati insieme alla questione "centrale nucleare di Zaporizhzhia". "Qui - ha detto Peskov nel briefing odierno - sarebbe probabilmente opportuno ricordare la ripetuta dichiarazione di ieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che, apparentemente rivolgendosi ai suoi interlocutori ucraini, ha ricordato loro che l'Ucraina sta perdendo territori e continuerà a perderli, e che la situazione di domani sarà diversa da quella di oggi".

Se il 90% del piano di pace è pronto, quel "solo" 10% fatto di Zaporizhzhiaterritori, tra cui soprattutto il Donbass, resta la chiave di volta senza cui non si può realmente parlare di risoluzione del conflitto. Su un punto però sembra essere arrivati ad un accordo: le garanzie di sicurezza statunitensi, di cui Zelensky precisa "Stiamo solo discutendo alcuni dettagli inerenti il periodo di validità delle stesse". A quanto risulta, il piano prevede 15 anni di garanzie di sicurezza Usa eventualmente prolungabili.

"Ho detto a Trump che saremmo lieti di prendere in considerazione la possibilità di 30, 40, 50 anni" di garanzie, ha commentato Zelensky, "gli ho detto che abbiamo già una guerra in corso che dura da quasi 15 anni. Pertanto, vorrei davvero che le garanzie fossero più lunghe (...). Questa sarebbe una decisione storica da parte del presidente Trump". Il tycoon "ha detto che ci avrebbe pensato" ha concluso Zelensky, specificando che è da tali garanzie che dipenderà la revoca della legge marzialeAnche la presenza di "truppe internazionali" in Ucraina sarebbe, per Zelensky, un fattore necessario a garantire la sicurezza del post guerra.