Hind Rajab Foundation denuncia a Italia soldato Idf Israel Yitzhki: accusato di crimini di guerra, contro umanità e genocidio a Gaza
Denuncia alla Procura italiana contro un soldato dell’Idf presente in Italia: accuse di crimini di guerra a Gaza e richiesta di applicare la giurisdizione universale
La Hind Rajab Foundation ha denunciato alla Procura della Repubblica italiana un soldato israeliano dell'Idf, Israel Yitzhki, che si trova ora su suolo italiano. Le accuse sono gravissime: crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio nel contesto di Gaza.
Hind Rajab Foundation denuncia a Italia soldato Idf Israel Yitzhki: accusato di crimini di guerra, contro umanità e genocidio a Gaza
La Hind Rajab Foundation (Hrf) ha presentato una denuncia penale alla Procura della Repubblica italiana contro Israel Yitzhki, soldato dell’esercito israeliano, accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio commessi durante la campagna militare nella Striscia di Gaza. L’azione giudiziaria è stata avviata dopo la conferma che Yitzhki si trova attualmente sul territorio italiano.
In una nota ufficiale, la Hrf ha sottolineato che, in base al diritto internazionale e alla legislazione italiana, l’Italia ha l’obbligo giuridico di indagare e perseguire individui sospettati di gravi crimini internazionali quando questi si trovano sotto la sua giurisdizione, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal luogo in cui i fatti sarebbero stati commessi. L’Italia è infatti Stato Parte delle Convenzioni di Ginevra del 1949, dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.
Secondo le indagini condotte dalla fondazione, Yitzhki avrebbe prestato servizio nel 432° Battaglione della Brigata Givati e avrebbe partecipato a diverse operazioni militari caratterizzate da gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Tra le accuse figurano la distruzione estesa di proprietà civili senza necessità militare, attacchi contro città indifese, edifici residenziali e altri obiettivi civili, nonché incendi dolosi e demolizioni controllate di abitazioni e rifugi.
La denuncia menziona anche l’occupazione e la distruzione di scuole utilizzate come rifugi per la popolazione civile e la detenzione illegale di civili palestinesi. In particolare, Yitzhki è accusato di aver preso parte a trattamenti umilianti e degradanti, documentati anche dalla pubblicazione di immagini che mostrerebbero detenuti palestinesi bendati, ammanettati e costretti a inginocchiarsi.
Secondo la Hrf, tali condotte rientrano nella definizione di crimini di guerra ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto di Roma, che vieta esplicitamente gli attacchi contro obiettivi civili, la distruzione di beni non giustificata da necessità militari e la detenzione illegale di persone protette.
La denuncia si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale sulle responsabilità individuali per quanto accaduto a Gaza, dove, secondo dati citati dalla fondazione, gli attacchi israeliani dall’ottobre 2023 avrebbero causato decine di migliaia di vittime, in gran parte donne e bambini, e un numero ancora maggiore di feriti. L’iniziativa della Hrf potrebbe rappresentare un precedente significativo nell’applicazione del principio di giurisdizione universale da parte della magistratura italiana.