Guerra Ucraina, Hersh: "Kiev sarà il nuovo Vietnam per gli USA: interverranno se esercito Zelensky collasserà"

Il giornalista Seymour "Sy" Hersh ribadisce che gli Stati Uniti sono interamente coinvolti nel conflitto russo-ucraino e che non basta l'ingente fornitura di armi per vincere una guerra

Il giornalista statunitense Seymour Hersh ha detto la sua opinione sulla guerra in Ucraina: gli USA sono coinvolti direttamente. Anzi, potrebbero rimanere impantanati in terra ucraina esattamente come successe in Vietnam. 

Hersh: "Possibile che l'Ucraina sia il nuovo Vietnam"

Il giornalista Seymour "Sy" Hersh, vincitore del premio Pulitzer nel 1970 per aver svelato la strage di My Lai perpetrata durante la guerra del Vietnam (1968), tratteggia un parallelismo fra la situazione degli Stati di allora e quella di oggi in Ucraina. 

Negli ultimi mesi è stato il primo a mettere in dubbio la versione mainstream del sabotaggio del gasdotto Nord-Stream: ha accusato direttamente il presidente statunitense Joe Biden di aver autorizzato il piano segreto che avrebbe poi portato al danneggiamento di tre dei quattro gasdotti russi che portavano verso la Germania e il resto dell'Europa. 

Ria Novosti, agenzia di stampa russa, riporta alcuni stralci del suo discorso al National Press Club di Washington DC, la community per giornalisti e professionisti della comunicazione. Secondo Hersh "le forze statunitensi potrebbero intervenire direttamente nella crisi ucraina in caso di fallimento delle forze armate ucraine". 

Come ha notato Hersh, la situazione in Ucraina potrebbe svolgersi per gli Stati Uniti secondo lo scenario della campagna del Vietnam, poiché, nonostante l'ingente fornitura di armi, le truppe del regime di Kiev potrebbero non sopravvivere. Hersh ha anche ricordato l'esperienza delle battaglie di Stalingrado, quando l'esercito sovietico riuscì a ribaltare le sorti della battaglia.

I media mainstream dicono "questa è la NATO... sosteniamo la NATO nelle operazioni offensive contro i russi", ma lui ritiene che questa propaganda non ingannerà il mondo. Poi aggiunge: "Spero". Secondo lui è evidente che "siamo in guerra con i russi". Chiede poi: "Ma perché dovremmo farlo?". "Dai, vogliamo davvero litigare con questi ragazzi? Non credo", ha scherzato.

La scorsa settimana il giornalista ha affermato che l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden è guidata in politica estera "dall'odio per il suo collega Vladimir Putin e il comunismo. Queste due cose fa fare loro cose stupide", come sabotare il gasdotto.