Ucraina, pronto un colpo di Stato? L'incredibile sospetto di Zelensky
Mentre continuano gli scontri tra Kiev e Mosca, Volodymyr Zelensky "fa fuori" diverse persone tra licenziamenti, sospensioni, fermi e - non ultimi - arresti
Continua la guerra in Ucraina e diverse indiscrezioni provenienti da Kiev parlano di un incredibile sospetto del leader del Paese Volodymyr Zelensky: per lui sembra ormai essere pronto un colpo di Stato. Come osservano in molti infatti, dallo scorso 24 febbraio, l'ex comico ha fatto intorno a sè terra bruciata. In questi mesi, mentre fuori non si fermano gli scontri tra le sue truppe e quelle del rivale russo Vladimir Putin, dall'interno il presidente ucraino "fa fuori" diverse persone tra licenziamenti, sospensioni, fermi e - non ultimi - arresti.
Ucraina, pronto un colpo di Stato? L'incredibile sospetto di Zelensky
L'ombra del possibile colpo di Stato in Ucraina contro Volodymyr Zelensky si è fatta ancora più intensa dopo gli ultimi avvenimenti. Il capo dei servizi segreti (Sbu) Ivan Bakanov e la procuratrice generale che indaga sui presunti crimini di guerra russi, Iryna Venediktova, sono stati sospesi. Il motivo? "Dobbiamo fare accertamenti sul loro operato", è stata la spiegazione ufficiale del governo. Ma, d'altra parte, la reazione spiegazione sembra essere un'altra: la paura di un possibile golpe ai danni del capo di Kiev. Ma non è finita qui.
Oltre a Ivan Bakanov e Iryna Venediktova, ci sarebbero altri 60 dipendenti della procura generale e dello Sbu forse possibili coinvolti in un eventuale colpo di Stato. Il presunto golpe vede coinvolti anche il generale Serhii Kryvoruchka, capo Sbu a Kherson, a cui di recente sono stati tolti i gradi), il suo assistente Igor Sadokin (arrestato lo scorso marzo), Gennadii Lahutia (capo dell'amministrazione militare di Kherson rimosso a giugno del 2022). Infine nella lunga lista ci sono anche Andriy Naumov (capo della sicurezza interna dello Sbu) e Roman Dudin (capo Sbu di Kharkiv), entrambi arrestati nelle scorse settimane. Per non parlare poi dei ben 651 casi aperti contro diversi pubblici ufficiali accusati di aver collaborato con il governo russo.