Dazi, accordo Ue-Usa, il Parlamento europeo approva il testo con clausola anti ritorsioni, via alla trattativa con Washington

Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza l’accordo commerciale firmato lo scorso anno in Scozia, aggiungendo però una clausola che potrebbe causare problemi.

Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo commercialetra Stati Uniti e Unione Europea, che la Commissione e l’amministrazione Trump avevano raggiunto lo scorso anno. Il patto non ha subito importanti modifiche durante la sessione parlamentare, tranne che per una clausola di salvaguardia sulle tempistiche che potrebbe però indispettire gli Usa.

Dazi Ue-Usa, il Parlamento europeo approva l’accordo

Il trattato di Turnberry, così è stato chiamato l’accordo commerciale tra Usa e Ue firmato in Scozia lo scorso anno, è stato approvato dal Parlamento europeo. La maggioranza è stata molto ampia: 417 voti a favore, 154 contro, 71 astensioni per il testo generale, con variazioni solo leggere per i singoli temi, come i dazi sulle aragoste.

Il voto avrebbe dovuto tenersi a gennaio, ma era stato rimandato a causa delle tensioni nell’Artico, riguardo alla Groenlandia. Era poi arrivata una seconda sospensione a febbraio, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato illegali una buona parte dei dazi imposti da Donald Trump nei mesi precedenti.

Nessuna delle decisioni sui dazi è stata modificata, ma sono state inserite alcune clausole per salvaguardare la posizione dell’Ue nei confronti degli Usa. La prima è la clausola di sospensione, che assicura lo stop totale o parziale delle tariffe e dell’accordo nel caso in cui gli Stati Uniti impongano dazi oltre il 15% previsto dall’accordo.

La seconda clausola è la sunrise clause, che garantisce che le preferenze tariffarie dell’Ue entrino in vigore solo dopo che gli Usa avranno rispettato i loro impegni, in particolare quelli di ridurre al 15% i dazi sui prodotti che contengono acciaio e alluminio importati dall’Ue.

Questo però potrebbe essere un dettaglio non gradito a Trump. Il presidente degli Usa ha già minacciato di smettere di esportare gas nell’Ue per il mancato supporto nella guerra in Iran da parte dei Paesi europei. Dopo il voto, inizieranno quindi le trattative per far accettare agli Usa i cambiamenti.