Leonardo prepara Sky Dome, 6 mld € entro il 2030, sistemi di difesa in Ucraina e nel Golfo, cresce la divisione cyber

Leonardo è pronta a consegnare il suo Michelangelo Dome all’Ucraina e a impegnarsi nel Golfo, mentre gli investimenti nella difesa spingono la crescita.

Il colosso italiano della Difesa Leonardo, controllato dallo Stato, ha annunciato che nei prossimi giorni l’Ucraina inizierà a utilizzare il suo sistema di IA per l’intercettazione dei missili balistici Michelangelo Dome, parte del progetto Sky Dome, che entro il 2030 potrebbe valere fino a 6 miliardi di euro.

Leonardo prepara Sky Dome, 6 miliardi entro il 2030

Michelangelo Dome è in grado di intercettare un missile balistico a 75 chilometri dal suo obiettivo, permettendo così una risposta immediata anche a minacce individuate in ritardo. L’azienda sta approfittando dei grossi investimenti che, nell’ultimo periodo, si stanno concentrando nel settore della Difesa.

Il CEO Cingolani ha spiegato: «Il contesto è drammatico: ci sono molto più di 60 conflitti ormai nel pianeta, e questo è purtroppo sotto gli occhi di tutti. C’è una richiesta enorme di sistemi di difesa, soprattutto dopo i recenti sviluppi in Iran e nel Golfo, prevalentemente di tipo aereo, dai missili agli sciami di droni, che è un trend nato in Ucraina. Si tratta anche di dare risposte molto rapide».

Gli ordini di Leonardo dovrebbero crescere fino a raggiungere i 32 miliardi di euro nel 2030. Il margine EBITA raddoppia, passando dagli 1,75 miliardi di euro attuali a 3,6 miliardi, con un volume dei ricavi in crescita del 53%, dai 19,5 miliardi dello scorso anno a più di 30 miliardi tra quattro anni. Per supportare questo sviluppo, sono previste 26.000 assunzioni in Italia.

Un contributo sempre maggiore alla crescita di Leonardo arriva dai nuovi sistemi di difesa. La divisione cyber è tra le più attive, ma anche quella spaziale, fresca degli accordi con Airbus e Thales, e quella aerostrutture stanno diventando sempre più importanti.

Gli elicotteri rimangono però una delle componenti più importanti dell’azienda, con una crescita del 6,4% dell’EBITA, mentre l’elettronica si sta sviluppando attraverso Leonardo DRS e le partecipazioni in MBDA e Hensoldt.