Fincantieri ha completato l’aumento di capitale del 10%, raccolti 499,25 mln € a 15,72 € per azione, 7% sotto al prezzo d’apertura
Fincantieri ha concluso un’operazione di aumento di capitale da quasi 500 milioni di euro, grazie a una procedura accelerata che ha avuto grande successo.
Fincantieri, grande azienda a partecipazione pubblica che produce navi, ha completato un aumento di capitale del 10%, collocando 32,8 milioni di nuove azioni. Gli investitori hanno risposto dimostrando grande interesse e la domanda ha superato l’offerta di “molte volte”, come riportato dalla società stessa.
Fincantieri ha completato l’aumento di capitale del 10%, raccolti 499,25 milioni di euro
Grazie a questa operazione, Fincantieri ha raccolto 499,25 milioni di euro, pari al 10% della sua capitalizzazione di mercato. L’operazione, curata da Bnp Paribas, Jefferies e Mediobanca (assieme a Unicredit e Deutsche Bank nel ruolo di joint bookrunner), ha riguardato esclusivamente gli investitori istituzionali, quindi banche e fondi, e non i privati.
Fincantieri è un’azienda controllata dallo Stato italiano attraverso Cassa depositi e prestiti, che con Cdp Equity detiene largamente la maggioranza delle azioni. La porzione di capitale dell’azienda che lo Stato possiede si è però diluita in questa operazione ed è quindi passata al 64,25%, dal 70,67% precedente.
Il collocamento è stato un successo dal punto di vista della domanda, che ha di molto superato l’offerta, almeno di cinque volte stando a quanto riportato dalla stessa Fincantieri. Il valore delle azioni dell’azienda è calato di solo il 7% a fronte di un aumento di capitale del 10%, indice appunto di un’alta richiesta di azioni. Dopo la fine dell’operazione, un’azione di Fincantieri valeva 15,72 euro.
Il capitale sociale complessivo della società sale quindi a 881.722.258,70 euro suddiviso in 358.472.900 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale. Il flottante arriva al 36% circa del capitale, da poco meno del 30% precedente. Grazie al capitale raccolto, Fincantieri potrà effettuare investimenti in maniera più flessibile.
L’operazione è arrivata nello stesso giorno in cui l’azienda ha ottenuto un nuovo contratto con la Marina degli Stati Uniti per la costruzione di quattro navi, commessa precedentemente annullata.