Eni, ritorno al trading di petrolio e gas, valutazione in corso per una joint venture con la svizzera Mercuria

Eni sta valutando di tornare a fare trading di gas e petrolio, dopo aver smesso nel 2019, ma dovrebbe ricorrere a una joint venture

L’azienda petrolifera italiana Eni sta valutando di tornare a fare trading di petrolio e di gas naturale, dopo aver interrotto le attività legate a questo ramo di impresa nel 2019. La società vuole sfruttare il suo ruolo di produttore per rientrare nel mercato come partner affidabile, ma ha bisogno di una joint venture.

Eni, ritorno al trading di petrolio e gas

A rivelare l’idea di un ritorno al trading di petrolio e gas è stato l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, che in un’intervista ha spiegato la strategia dell’azienda. Descalzi ha fatto notare come alcune compagnie non abbiano mai interrotto questa attività. A differenza di Eni, che smise nel 2019, Total, BP e Shell, gli altri tre grandi attori europei del settore, hanno continuato.

Anche se non si tratterebbe di una novità assoluta per Eni, Descalzi riconosce che non è nemmeno un’attività che si possa associare al core business dell’azienda. Eni non ha l’esperienza e la posizione necessarie per fare da sola in questo settore:

“Non è nel nostro Dna. Non siamo molto commerciali”, ha spiegato. “Per diventarlo, dobbiamo avere una partnership che ci permetta di comprendere il business. Se possiamo offrire coperture fisiche (hedging), questo è un grande vantaggio per loro. Possiamo completarci a vicenda”.

Per trovare questo partner, Descalzi ha tenuto colloqui con diverse realtà del settore. In particolare, sarebbe stato molto fruttuoso quello con Mercuria, azienda svizzera che tratta materie prime sul piano finanziario e che potrebbe fare da partner a Eni in questa operazione.

Il vantaggio per le aziende petrolifere che trattano questo tipo di operazioni è evidente. Lo stesso Descalzi ha sottolineato che BP ricava il 4% del rendimento del gruppo dal trading.

Descalzi ha però sottolineato che si tratta di un’operazione difficile. Senza le condizioni perfette, non si andrà avanti. L’ad ha anche sottolineato ulteriormente l’importanza dell’M&A nelle strategie di Eni, che secondo il Ceo deve “diventare più grande”.