Economia USA in crescita nel terzo trimestre 2025, pil a +4,4% grazie a esportazioni e consumi interni, l'inflazione tocca il 2,8%

Gli USA crescono oltre le attese, ma il tasso indicato dai dati, il 4,4%, va spiegato, perché si tratta di un tipo di dato che viene utilizzato solo negli Stati Uniti

Il Bureau of Economic Analysis ha pubblicato i dati relativi al terzo trimestre del 2025 per quanto riguarda il PIL degli USA e l’inflazione. La crescita economica è oltre le aspettative, con un tasso annualizzato del 4,4%. Molto alto, ma che va interpretato, perché si tratta di un modo di esprimere la crescita che raramente viene comunicato al pubblico in Europa.

Gli USA potrebbero crescere del 4,4%, inflazione in aumento al 2,8%

Il tasso annualizzato è un dato che paragona la crescita di due trimestri, in questo caso il secondo e il terzo trimestre del 2025, e calcola quanto sarebbe la crescita dell’anno successivo se questo risultato fosse ripetuto per i successivi tre trimestri. In breve, il dato pubblicato dal BEA dice che, se nei prossimi tre trimestri gli USA continuassero a crescere così, il PIL aumenterebbe in 12 mesi del 4,4%.

Tradotto in un dato più simile a quelli normalmente utilizzati in Europa, la crescita degli USA in 3 mesi è stata di poco meno dell’1,1%. Un risultato leggermente oltre le aspettative degli analisti, che si aspettavano una crescita annualizzata del 4,3%.

A spingere la crescita sono principalmente i consumi interni, che hanno fatto segnare un +3,5% rispetto al trimestre precedente. Se da una parte questo sottolinea che gli aumenti dei prezzi non stanno avendo molto effetto sui consumi, dall’altra rende inevitabile un forte aumento dell’inflazione.

Infatti, nel terzo trimestre gli USA si sono nuovamente allontanati dall’obiettivo del 2% di aumento annuo dei prezzi, passando dal 2,1% al 2,8%, con il dato di fondo che arriva al 2,9%. Un problema che potrebbe far riflettere la Fed sulle prossime decisioni di politica monetaria.

Da Trump continua ad arrivare una forte spinta al taglio dei tassi. Jerome Powell si è dimostrato fino a ora inamovibile, continuando a prendere decisioni solo in base ai dati. Il suo mandato però scade in primavera.