Netflix, preparata offerta interamente cash da 82,7 mld di dollari per acquistare Warner Bros.Discovery, a 27,75 dollari per azione
L’obiettivo sarebbe quello di velocizzare l’operazione annunciata lo scorso dicembre, ridurne i rischi e aumentare l'appeal presso gli azionisti; nel frattempo Paramount ha portato il gruppo guidato da Zaslav davanti alla Corte del Delaware
Netflix starebbe preparando un’offerta interamente in contanti per acquisire le attività di streaming e studio di Warner Bros. Discovery, pari a 27,75 dollari per azione, per un valore complessivo di circa 82,7 miliardi di dollari. Ciò segnerebbe un cambiamento rispetto all’attuale struttura dell’offerta, oggi composta per l’80% da liquidità (23,25 dollari) e per il restante 20% (4,50 dollari) da azioni Netflix.
L’obiettivo sarebbe quello di velocizzare l’operazione annunciata lo scorso dicembre, ridurne i rischi e aumentare l'appeal presso gli azionisti di Warner Bros. Discovery.
Il quadro rimane caratterizzato da significative incertezze di natura politica e normativa. Il consolidamento dell'industria dei media è infatti nel mirino dei legislatori di ogni fazione politica, preoccupati per le possibili ricadute negative sulla libera concorrenza. Per cautelarsi, le parti hanno stabilito clausole di salvaguardia molto rigide: Netflix si è impegnata a pagare una sanzione di 5,8 miliardi di dollari nell'eventualità in cui le autorità di regolamentazione bocciassero l'operazione, mentre Warner Bros. Discovery sarebbe costretta a versare 2,8 miliardi di dollari nel caso in cui decidesse di ritirarsi dal progetto di fusione.
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La scelta di Warner e la reazione di Paramount
Dopo un lungo confronto tra potenziali acquirenti, Warner Bros. Discovery avrebbe deciso di privilegiare la proposta di Netflix rispetto a quelle di altri concorrenti, tra cui Paramount. Una scelta che sembrava destinata a chiudere la questione, ma che ha invece innescato una nuova fase di scontro. David Ellison, a capo di Paramount Skydance, ha reagito rilanciando l’offerta e bypassando il consiglio di amministrazione di Warner. All’inizio di gennaio, Paramount ha presentato un’opa ostile direttamente agli azionisti, offrendo 30 dollari per azione, nel tentativo di scardinare la governance del gruppo rivale. Si tratta dell’ottava proposta complessiva avanzata sul dossier, tutte respinte da Warner Bros. Discovery.
Warner Bros Discovery respinge ancora offerta Paramount da $108 miliardi, cda la giudica troppo rischiosa, preferita proposta Netflix da $83 miliardiDalla finanza ai tribunali
Con il nuovo rifiuto, la contesa si è spostata dal piano finanziario a quello legale. Paramount ha deciso di portare Warner Bros. Discovery davanti alla Corte del Delaware, avviando un’azione legale mirata a ottenere piena trasparenza sui dettagli economici dell’accordo con Netflix, stimato intorno agli 83 miliardi di dollari. Secondo Paramount, la società guidata da David Zaslav non avrebbe fornito agli azionisti informazioni complete sulla valutazione dei Global Networks, ossia l’insieme delle reti televisive tradizionali via cavo e satellite del gruppo, né sul reale equilibrio economico dell’operazione.
Parallelamente all’azione legale, Paramount starebbe valutando una strategia di raccolta delle deleghe di voto tra gli azionisti di Warner Bros. Discovery, con l’obiettivo di costruire una minoranza in grado di rallentare o bloccare la fusione con Netflix e riaprire lo spazio per un’alternativa industriale guidata da Paramount.
L’attacco legale a Zaslav
Nel ricorso depositato in tribunale, Paramount ha accusato il ceo David Zaslav e il consiglio di amministrazione di aver violato i propri doveri fiduciari, non garantendo informazioni “complete, accurate e veritiere” necessarie agli azionisti per una decisione consapevole. La replica di Warner Bros. Discovery è stata netta: la causa viene definita “priva di fondamento”, mentre il gruppo ribadisce che eventuali nuove proposte dovranno migliorare in modo significativo l’offerta attuale, superando la soglia dei 30 dollari per azione.