Ue, in Sicilia la prima produzione europea di base chip: investimento da 730 mln
L’annuncio di von der Leyen: la società italo-francese StMicroelectronics produrrà i semiconduttori in uno stabilimento di Catania
Benvenuti al Sud. “Abbiamo appena approvato la prima decisione di aiuto di Stato, dando il via libera a un investimento di 730 milioni di euro da parte di un’azienda franco-italiana per la costruzione di un nuovo impianto di chip in Sicilia”. L’annuncio èm arrivato oggi, lunedì 10 ottobre, dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al Tallinn Digital Summit: la Sicilia ospiterà la prima produzione europea di base semiconduttori.
Ue, in Sicilia la prima produzione europea di base chip: investimento da 730 mln
La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’Ue sugli aiuti di Stato, una misura di aiuto di 292,5 milioni di euro messi a disposizione dall’Italia attraverso il Pnrr a favore di StMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento all’interno della catena di valore dei semiconduttori a Catania. L’aiuto assumerà la forma di una sovvenzione diretta di 292,5 milioni di euro per sostenere un investimento pari a 730 milioni di euro effettuato da STMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento di wafer di carburo di silicio nel capoluogo etneo. Il carburo di silicio è un materiale composto utilizzato per fabbricare wafer che fungono da base per specifici microchip utilizzati in dispositivi ad alte prestazioni, come i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica rapida, le energie rinnovabili e altre applicazioni industriali.
Ue, in Sicilia la prima produzione europea di base chip: investimento da 730 mln
Il progetto, che dovrebbe essere ultimato nel 2026, darà vita alla prima linea di produzione integrata di wafer epitassiali di carburo di silicio su scala industriale in Europa. E riunirà nello stesso impianto di produzione l’intera catena del valore del substrato di carburo di silicio, vale a dire dalla produzione della materia prima alla fabbricazione dei wafer. I wafer di carburo di silicio saranno pronti per un ulteriore utilizzo a seguito di un processo di trattamento aggiuntivo nello stabilimento, nell’ambito del quale sui wafer di SiC viene applicato uno specifico strato epitassiale che ne potenzia le capacità tecniche (i cosiddetti epiwafer in carburo di silicio). “I semiconduttori sono fondamentali anche per noi”, ha sottolineato von der Leyen. "Pertanto il nostro obiettivo è quello di aumentare la nostra quota di mercato globale al 20% entro il 2030. E abbiamo tutto ciò che serve per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo strutture di ricerca e di test di livello mondiale. Questo è interessante per gli investitori, ma non è sufficiente per creare l'ecosistema necessario. Per questo, la nostra legge sui chip europei mobilita miliardi di investimenti per lo sviluppo e la produzione di massa di chip di nuova generazione”.