Garlasco, spunta ipotesi "riesumazione corpo di Chiara Poggi", "il killer si fermò a guardare la vittima agonizzante sulla scala"
Il perito forense Paolo Reale sull'ipotesi di riesumazione del cadavere di Chiara Poggi: "Mi pare un po’ strano perché è un’operazione tecnicamente irripetibile, quindi deve essere condotta con il contraddittorio delle parti, deve essere fatta in un certo modo"
Il caso dell'omicidio di Garlasco continua a tenere banco dopo oltre 18 anni e ora spunta, per l'ennesima volta, una ipotesi piuttosto drastica: si parla di possibile "riesumazione del corpo di Chiara Poggi". L'idea è stata criticata da Paolo Reale, perito forense in ambito informatico, il quale ritiene che sarebbe "oggettivamente straziante" per la famiglia.
Garlasco, spunta ipotesi "riesumazione corpo di Chiara Poggi"
Nelle ultime settimane si è parlato molto della perizia effettuata dalla anatomopatologa Cristina Cattaneo, che propone di posticipare di almeno mezz’ora il momento del decesso rispetto alle ricostruzioni storiche. Questo slittamento temporale, emerso anche nella trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai3, avrebbe un impatto diretto sulla posizione di Alberto Stasi: secondo le nuove valutazioni, infatti, prima delle 10 del mattino l’ex fidanzato si trovava già a casa a lavorare alla tesi.
Oltre ai dettagli che emergono dalla perizia, si parla nuovamente di una ipotesi circolata anche in passato, quella della riesumazione del corpo di Chiara Poggi. Sul tema è tornato il programma “Quarto Grado” in onda su Rete4. “È oggettivamente straziante“, ha affermato in diretta Paolo Reale, perito forense in ambito informatico che è scettico sull’ipotesi: “Mi pare un po’ strano perché è un’operazione tecnicamente irripetibile, quindi deve essere condotta con il contraddittorio delle parti, deve essere fatta in un certo modo”.
Una riesumazione “non è stata mai chiesta da nessuno, anche nel passato, né dai periti né dai consulenti di parte, ma quale dovrebbe essere questo elemento dirimente e utilissimo da richiedere appunto un’operazione così invasiva che supera tutto il resto del materiale?”, ha chiesto l’esperto.
Garlasco, il dettaglio del gradino su cui si sarebbe fermato il killer
Tra le varie ricostruzioni di cui si è parlato negli ultimi giorni, c'è anche quella secondo cui il killer, dopo aver colpito più volte Chiara, si sarebbe fermato sul primo gradino che conduce al seminterrato ad osservare la giovane mentre era ancora agonizzante. L'ex avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, ha parlato a più riprese di “un’esecuzione”. Chiara, secondo il legale, “aveva visto qualcosa che non doveva vedere”.