Cefalù, altro caso di "famiglia nel bosco": bimbi di 7 e 11 anni trovati nella comunità di un santone, "no scuola né vaccini"
Due minori di 7 e 11 anni sono stati ritrovati all'interno di una comunità di adulti che vive in un casolare abbandonato nel bosco di Gibilmanna (Cefalù). I minori sono stati separati dalle madri e affidati alle cure di un parente. Per le condizioni di vita precarie, la mancata scolarizzazione, l'assenza di vaccini e misure sanitarie, il caso di Gibilmanna è stato paragonato a quello della "famiglia nel bosco" in Abruzzo
Il caso della "famiglia nel bosco" di Palmoli, in Abruzzo, potrebbe avere un corrispettivo siciliano ora che nel bosco di Gibilmanna, a sud di Cefalù (Palermo) sono stati trovati due minori, di 7 e 11 anni, vivere con le madri in una comunità di adulti "gestita" da un santone. Minori prontamente allontanati e trasferiti dopo che la Procura per i minorenni di Palermo ha disposto provvedimenti urgenti trovando i minori in condizioni precarie: dentro un casolare abbandonato, dormivano su materassini gonfiabili e, stando a quanto riportato, non sarebbero mai andati a scuola né sarebbero mai stati vaccinati. I minori sono stati trasferiti a casa del padre di una delle madri dei bambini e, per volere del Tribunale, è stato disposto che gli stessi possano incontrare le mamme solo sotto vigilanza di assistenti sociali. Questi elementi hanno portato l'opinione pubblica e gli organi di stampa a parlare di una presunta somiglianza tra questo caso e quello abruzzese.
Cefalù, altro caso di "famiglia nel bosco": bimbi di 7 e 11 anni trovati nella comunità di un santone, "no scuola né vaccini"
Lo scorso sabato mattina, 21 Marzo, la sezione di polizia giudiziaria e la procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna sono intervenute nel bosco di Gibilmanna, frazione del comune palermitano di Cefalù, dopo la segnalazione della presenza di una comunità di italiani e stranieri all'interno di un casolare abbandonato. La comunità, dentro cui sono stati trovati due minori - uno italiano, l'altro tedesco - di 7 e 11 anni, girerebbe attorno ad un santone che si farebbe chiamare Shanti. La comunità è formata da una quindicina di persone e sarebbe itinerante: avrebbe cioè viaggiato in Germania, Scozia, Francia, fino a raggiungere il Parco delle Madonie in Sicilia dove si trova da qualche mese.
I bambini, raccontano le fonti, vivevano in stanze umide, su materassini gonfiabili, senza istruzione e senza mai essere stati vaccinati. Sembra che uno di loro non sappia contare oltre al numero 20. Subito sono scattate le misure della Procura per i minorenni che ha disposto a loro tutela il trasferimento con le madri nella casa di un parente di una delle due donne. Le madri però potranno vedere i figli solo sotto controllo degli assistenti sociali. La Procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda, alla quale appartiene anche un "santone", figura carismatica attorno a cui si sarebbe radunato il gruppo.
Si tratterebbe di un cittadino tedesco su cui sono arrivate diverse segnalazioni. L'uomo, che millantava poteri spirituali particolari, si faceva chiamare Shanti e - a quanto emerso - predicava una vita di ascetismo e distacco dalla materia. Ma lui stesso, fuori da quel contesto, avrebbe condotto una vita agiata, fatta di lusso e viaggi tra Dubai, Vienna e Canada. Su di lui la polizia sta indagando, in coordinamento con agenti tedeschi.
La "famiglia nel bosco" di Palmoli e quella di Gibilmanna: i punti di convergenza
Il caso appena scoppiato in Sicilia ha fatto emergere alcuni punti di parallelismo col più noto caso della "famiglia nel bosco" in Abruzzo. Qui, a Cefalù, il contesto è sensibilmente diverso: la comunità, dalle poche informazioni disponibili, sarebbe stata probabilmente influenzata da Shanti, mentre a Palmoli la vita tra i boschi è stata una scelta voluta dai genitori Catherine e Nathan. Tuttavia, due i punti di convergenza notevoli: da un lato le medesime condizioni di vita nelle quali sono stati trovati i minori (assenza di scolarizzazione, contesto abitativo inadeguato, assenza di vaccinazioni e monitoraggio sanitario). Dall'altro, l'affidamento esclusivo dei bambini (figli di mamme diverse ma con padre in comune) ai nonni del minore italiano, con separazione dalle madri. Le madri potranno incontrare i figli solo sotto supervisione di assistenti sociali; il padre invece dovrà andare allo "Spazio neutro" per vedere i minori - una stanza protetta all’interno di una comunità, gestita da psicologi e assistenti sociali. I tre genitori dei minori potrebbero perdere la responsabilità genitoriale.