Vaccino Covid, tribunale di Belluno dispone risarcimento danni di 200mila € per 60enne: difficoltà a deambulare e annebbiamenti
Il Ministero della Salute sarà costretto a risarcire un 60enne, una delle tante vittime delle reazioni avverse del vaccino Covid
Il tribunale di Belluno ha disposto un risarcimento danni da quasi 200mila euro per un 60enne, vittima degli effetti avversi del vaccino Covid. Tantissimi soldi, che però "non riporteranno indietro la mia condizione, e non mi faranno tornare come prima, purtroppo. Ma almeno rappresentano un giusto riconoscimento a quanto mi è capitato". L'uomo ha riportato danni al sistema neurologico, tali da inibirgli inizialmente l'uso della parola e delle gambe. Al 60enne è stata riconosciuta una disabilità all'80%, che si traduce in difficoltà di deambulazione, stanchezza cronica e annebbiamenti.
Vaccino Covid, tribunale di Belluno dispone risarcimento danni di 200mila € per 60enne: difficoltà a deambulare e annebbiamenti
Il Ministero della Salute sarà costretto a risarcire con 197mila euro un 60enne, una delle tante vittime delle reazioni avverse del vaccino Covid. Non è la prima volta che viene emessa una simile decisione da un tribunale: sono sempre di più gli indennizzi che il Ministero è costretto a elargire dopo sono state individuate le cause-effetto sulla somministrazione del vaccino.
L'uomo ha raccontato: "Ho cominciato a stare male nel 2021, dopo la terza dose di Pfizer. Sono stato ricoverato un mese in neurologia a Feltre, poi ho dovuto fare un mese di riabilitazione a Lamon, dove ero l'unico che non si ammalava di Covid. Evidentemente il vaccino aveva fatto il suo dovere sul coronavirus, ma mi ha creato ben altri problemi". Dalle prime visite è risultato subito l'accertamento del nesso di causalità tra la sua malattia e il vaccino Covid.
L'avvocato Emiliano Casagrande ha dichiarato: "Sulla base della legge 210 del 1992 ("Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati cominciamo una causa giudiziaria", ndr).
Poi ha continuato: "La Regione Veneto tramite l'Ulss ha riconosciuto ancora un anno fa un indennizzo bimestrale di circa 2mila euro al mio assistito, una sorta di vitalizio. Ma la scorsa settimana, dopo due anni di battaglia legale avviata sulla base dell’istruttoria della commissione medica, è arrivato anche il riconoscimento del danno da parte dello Stato e il Ministero della Salute ha stabilito una nuova indennità sulla base della legge 229 del 2005 (Indennizzo aggiuntivo per i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie", ndr): in un'unica soluzione arriveranno 197mila euro".