Crans-Montana, i Moretti sospettati anche di riciclaggio di denaro, Francia nega la rogatoria per sequestro beni coniugi
Per i magistrati è possibile che denaro di provenienza illecita possa essere stato riciclato attraverso diversi locali gestiti dalla coppia, alla luce di incendi seguiti da consistenti indennizzi assicurativi
I Moretti sono sospettati anche di riciclaggio di denaro. È questa l'ultima novità che emerge relativamente a Crans-Montana dopo che gli inquirenti hanno esaminato i conti dei coniugi. Gli investigatori svizzeri stanno analizzando i movimenti finanziari delle società riconducibili ai gestori Jacques e Jessica Moretti, individuando diverse anomalie. Per i magistrati è possibile che denaro di provenienza illecita possa essere stato riciclato attraverso diversi locali gestiti dalla coppia, alla luce di incendi seguiti da consistenti indennizzi assicurativi.
Crans-Montana, i Moretti sospettati anche di riciclaggio di denaro
Dalle analisi dei conti emergerebbe che parte dei fondi non sarebbe stata destinata alla ricostruzione, ma a spese private e al leasing di auto di lusso. È questo che potrebbe incastrare i Moretti, già indagati per incendio, omicidio e lesioni colpose.
Un rapporto interno dell'Unità di informazione finanziaria (MROS) dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol) svizzera ricostruirebbe i movimenti di denaro. Da qui si evince che gli inquirenti stanno cercando di stabilire se "denaro sporco" sia stato riciclato attraverso i ristoranti della coppia.
Secondo rumors raccolti dal Giornale d'Italia la Svizzera avrebbe interpellato su tematiche legate ai flussi finanziari internazionali quello di Maria Rosa Cappa come esperta italiana di anti-riciclaggio.
Francia nega la rogatoria per sequestro beni coniugi
Allo stesso tempo il tribunale giudiziario di Grasse, in Francia, ha deciso di non concedere la rogatoria internazionale inoltrata dalla procura generale del Cantone del Vallese per il sequestro dei beni immobili e finanziari detenuti in Francia dai coniugi Moretti.
Per il tribunale francese "le domande di rogatoria internazionale riguardante i beni che non hanno un legame diretto o indiretto con il reato non sono, in ogni caso, possibili in Francia su richiesta di autorità straniere esterne all'Unione Europea, in assenza di una convenzione internazionale che lo preveda specificamente, e devono essere respinte".