Bimbo con cuore "bruciato", mamma deposita AUDIO in procura: "Da chirurgo ok a nuovo trapianto dopo fallimento del primo, ha mentito"

All'interno dell'audio contenuto in una chiavetta sarebbe presente il momento in cui alla donna è stato comunicato l'esito del consulto di esperti che aveva considerato il bambino non trapiantabile

Il tema legato al bimbo con il cuore "bruciato" continua a tenere banco. La mamma Patrizia Mercolino accompagnata dal suo legale Francesco Petruzzi ha depositato in Procura un audio inserito in una chiavetta. All'interno di esso sarebbe presente il momento in cui alla donna è stato comunicato l'esito del consulto di esperti che aveva considerato il bambino non trapiantabile. La donna avrebbe quindi chiesto al cardiochirugo Guido Oppido, che aveva operato il bimbo a dicembre, come mai fino alla sera precedente il piccolo Domenico fosse stato invece ritenuto trapiantabile.

Bimbo con cuore "bruciato", mamma deposita AUDIO in procura: "Da chirurgo ok a nuovo trapianto dopo fallimento del primo, ha mentito"

L'audio depositato in procura dalla mamma di Domenico ha l'obiettivo di far luce su una vicenda che risale ad una settimana fa, quando Oppido avrebbe riferito alla donna che il piccolo Domenico era trapiantabile, nonostante il fallimento del primo trapianto effettuato a dicembre. Nel corso del colloquio sarebbe venuto fuori che il giorno prima la mamma sarebbe stata rassicurata "solo per disperazione".

Ma quel via libera la madre l'avrebbe vissuto prima come una speranza, e poi come un'illusione infranta. Secondo il legale della donna, tale affermazione potrebbe far pensare alla possibilità che Oppido potesse avere in qualche modo orientato le decisioni dell'heart team. La famiglia ha sollevato anche un altro dubbio riguardo la figura del cardiochirurgo, rimasto medico curante del piccolo nonostante l'attivazione di un percorso di cure condiviso, almeno fino a quando il medico di parte della famiglia non ne ha richiesto formalmente la rimozione.

La scelta di consegnare adesso la chiavetta sarebbe dovuta al fatto che adesso si hanno a disposizione i nomi degli indagati. La mamma all'ingresso della Procura di Napoli: "Oggi c’è il desiderio di chiarezza, il desiderio che venga fatta giustizia. Se mi fermo rimango lì a piangere, e Domenico non lo vuole questo".