Arresto poliziotto Carmelo Cinturrino, Procura Milano: “Emersi da subito elementi contraddittori”, Salvini: “Non degno della divisa”
In una nota, la Procura di Milano comunica che la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto (alla base il pericolo di fuga) nei confronti di Carmelo Cinturrino "gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim". Domani mattina l'interrogatorio
La Procura di Milano ha annunciato il fermo di Carmelo Cinturrino, gravemente indiziato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri. “Siamo solo all’inizio dell’indagine, stiamo approfondendo il contesto in cui l’omicidio è avvenuto, ma da subito sono emersi elementi contraddittori”, ha dichiarato il procuratore capo Marcello Viola. Matteo Salvini è intervenuto sul caso commentando: “Se qualcuno invece usa la divisa per fare affari o per regolamenti di conto personali, non è degno di quella divisa”.
Arresto poliziotto Carmelo Cinturrino, Procura Milano: “Emersi da subito elementi contraddittori”, Salvini: “Non degno della divisa”
In una nota, la Procura di Milano comunica che la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto (alla base il pericolo di fuga) nei confronti di Carmelo Cinturrino "gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim". L'interrogatorio dell'agente si terrà domani mattina. Il gip dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di applicazione della custodia cautelare in carcere avanzata dal pm Tarzia e dal procuratore Viola.
"Spiego l'accaduto con l'amarezza di vicende come questa che vedono coinvolte le forze dell'ordine ma con la consapevolezza che la Procura e la Polizia di Stato hanno compiuto tutti gli accertamenti rigorosi senza fare sconti a nessuno”, ha detto il procuratore di Milano Marcello Viola, nella conferenza stampa. Il questore di Milano, Bruno Megale, ha aggiunto: "Abbiamo dimostrato di avere gli anticorpi di fronte a vicende di questo genere. Questo anche per i cittadini che è nostro compito tutelare".
Oltre al fermo, avvenuto questa mattina alle 8 in commissariato, è in corso una perquisizione in casa della compagna del poliziotto, portinaia in un palazzo dell’Aler: lì l’agente è conosciuto come ‘Luca’ e secondo alcune testimonianze alcuni spacciatori avrebbero smerciato droga indisturbati in cambio del pizzo dell’assistente capo per i cui i pm chiedono la misura cautelare in carcere. In base a quanto si apprende dalla relazione di richiesta di custodia cautelare, ci sono forti rischi di reiterazione del reato, ossia che possa uccidere ancora, e di inquinamento probatorio, oltre che il pericolo di fuga, perché ha anche una disponibilità di alloggi. Da ricostruire nelle indagini il movente, ma è venuto fuori che nell'ultimo periodo l'agente aveva preso di mira il presunto pusher. “Ce l'aveva con lui”, è la sintesi degli accertamenti.
Durante la conferenza il questore Megale ha detto: “Siamo in grado di contrastare le mele marce al nostro interno. Non faremo sconti a nessuno”. Il pm Tarzia ha sottolineato che dalle indagini è emerso che “la pistola fatta trovare accanto a Mansouri era stata manipolata: sopra non ci sono le tracce biologiche della vittima, ma del poliziotto”. Inoltre è emerso che Cinturrino “ha intimato a uno dei poliziotti presenti sulla scena di tornare in commissariato a prendere la pistola”. Nessun “alt polizia”, dunque. Nessuna pistola puntata da Mansouri che, invece, in un primo momento avrebbe “fatto il gesto di lanciare una pietra a distanza significativa e poi si è tolto dal tiro della sparatoria”. Fondamentali anche le parole di un testimone chiave, un cittadino afgano che avrebbe assistito alla scena.
Matteo Salvini ha commentato: "Penso alle centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa che oggi sono per strada in tutta Italia, nelle stazioni, a rischiare la vita per salvare le vite. Quindi se fosse confermato il suo comportamento criminale sarebbe un oltraggio ai suoi colleghi in divisa. Detto questo, chi sbaglia paga, se qualcuno sbaglia in divisa paga anche di più. Io come tutti gli italiani, anzi come quasi tutti gli italiani, porto rispetto e stima e fiducia nelle forze dell'ordine. Se qualcuno invece usa la divisa per fare affari o per regolamenti di conto personali, non è degno di quella divisa".