Garlasco, legali Sempio presentano relazione su ticket parcheggio di Vigevano: "Dimostrata autenticità ma non che l'abbia ritirato lui"

Come sottolineato da Liborio Cataliotti, legale di Sempio, lo scontrino “non è individualizzante“, perché “non può svelare per quale macchina e da quale conducente è stato stampato”. Di conseguenza, “quel biglietto non costituisce l’alibi” in quanto “non è la prova che Andrea Sempio sia stato lì”.

Giovedì 19 febbraio la difesa di Andrea Sempio ha depositato presso la Procura di Pavia una relazione tecnica sullo scontrino del parcheggio stampato la mattina del 13 agosto 2007 a Vigevano. Si tratta del ticket che l’indagato consegnò ai carabinieri l’anno successivo e che, nelle ultime settimane, è finito al centro di dubbi e ipotesi di presunta manomissione.

I legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno trasmesso ai pubblici ministeri una relazione con cui intendono dimostrare che il documento non è stato alterato. Come spiegato dallo stesso Cataliotti, intervistato da Fanpage e intervenuto in collegamento con Ignoto X, l’obiettivo della difesa è provare “l’autenticità dello scontrino“.

Garlasco, legali Sempio presentano relazione su ticket parcheggio di Vigevano: "Dimostrata autenticità ma non che l'abbia ritirato lui"

Negli ultimi tempi, infatti, era stato ipotizzato che il ticket potesse essere un falso, sulla base del confronto tra il numero di serie del biglietto emesso il 13 agosto e quello di uno stampato il giorno successivo, il 14. Inoltre, era stato sostenuto che la macchinetta situata in piazza Sant’Ambrogio potesse essere in grado di emettere ticket irregolari. Anche su questo punto, secondo la difesa, la relazione depositata escluderebbe tale possibilità. Ora sarà la Procura a valutare il lavoro presentato dagli avvocati su uno degli aspetti ritenuti centrali nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Cataliotti ha tuttavia precisato che la relazione si limita a dimostrare l’autenticità materiale del biglietto, senza attestare chi lo abbia effettivamente stampato. “Spetta alla Procura dimostrare”, ha dichiarato. Per arrivare alle conclusioni depositate, ha aggiunto il legale, “ci siamo concentrati sulla qualità della carta e sull’impossibilità di alterazione della macchina erogatrice, che è dotata addirittura di cinque schede”.

Lo scontrino comparve per la prima volta nel 2008, quando Sempio fu convocato dai carabinieri di Vigevano per sommarie informazioni testimoniali. Alla domanda su cosa avesse fatto il 13 agosto 2007, rispose di essere stato a Vigevano; fu la madre a consegnare ai militari il ticket del parcheggio.

Resta però un punto fermo ribadito dalla difesa: quel documento non costituisce un vero alibi. Come sottolineato dallo stesso Cataliotti, lo scontrino “non è individualizzante“, perché “non può svelare per quale macchina e da quale conducente è stato stampato”. Di conseguenza, “quel biglietto non costituisce l’alibi” in quanto “non è la prova che Andrea Sempio sia stato lì”.