Milano banlieue, 25enne marocchino prende a sassate carabinieri e tenta la fuga, arrestato: aveva con sè 1000€ in contanti, cocaina e hashish

Addosso aveva 15 grammi di cocaina, 51 grammi di hashish e 22 grammi di sostanza da taglio. I carabinieri hanno inoltre sequestrato mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, insieme a un bilancino di precisione e al materiale necessario per il confezionamento delle dosi

Quando si è accorto di aver attirato l’attenzione dei carabinieri, ha reagito d’istinto: ha afferrato un sasso e lo ha scagliato contro di loro, senza però riuscire a colpirli. Subito dopo ha provato ad allontanarsi per evitare il controllo, ma il tentativo di fuga è durato pochi istanti. I militari lo hanno raggiunto e arrestato.

Protagonista della vicenda un 25enne di origine marocchina, fermato nel pomeriggio di martedì 17 febbraio a Cologno Monzese. L’intervento è scattato lungo viale Europa, in una zona già segnalata alle forze dell’ordine per episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Milano banlieue, 25enne marocchino prende a sassate carabinieri e tenta la fuga, arrestato: aveva con sè 1000€ in contanti, cocaina e hashish

I carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato il giovane accovacciato dietro un muretto con atteggiamento sospetto. Alla vista delle divise, il 25enne ha raccolto una grossa pietra e l’ha lanciata in direzione dei militari, senza provocare feriti. Bloccato poco dopo, è stato sottoposto a perquisizione personale.

Addosso aveva 15 grammi di cocaina, 51 grammi di hashish e 22 grammi di sostanza da taglio. I carabinieri hanno inoltre sequestrato oltre mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, insieme a un bilancino di precisione e al materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

Per il giovane sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice del tribunale, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nelle province di Milano e Monza e Brianza.

Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza e di criminalità segnalato a Milano e provincia. Il capoluogo lombardo ormai è sempre meno sicuro e gli abitanti hanno diverse volte dichiarato di essere "allo stremo", iniziando a soprannominare la città come "Milano banlieue" o "Milano favelas".