L'Inps si arrabbia, dopo alcune ispezioni sanziona Citynews per 4,5 milioni di euro e Ciaopeople per 3,5 milioni di euro

Le sanzioni, per complessivi otto milioni di euro, sono effetto “del ricalcolo dei contributi previdenziali sulla base delle retribuzioni previste dal contratto principale firmato dalla Fnsi”, spiegano dal sindacato principale dei giornalisti

L’Istituto nazione di previdenza sociale, ovvero l’Inps, dopo alcune ispezioni, ha deciso di sanzionare con 4,5 milioni di euro il gruppo Citynews, editore dei vari siti web Roma Today, Milano Today ecc. e con 3,5 milioni di euro il gruppo Ciaopeople, editore, tra gli altri, di Fanpage.

Inps sanziona Citynews e Ciaopeople (Fanpage) per € 4,5 e 3,5 mln: "Pagati meno contributi", ma le aziende replicano: "Contratti regolari"

Le sanzioni, per complessivi 8 milioni di euro, sono effetto “del ricalcolo dei contributi previdenziali sulla base delle retribuzioni previste dal contratto principale firmato dalla Fnsi”, spiegano dal sindacato principale dei giornalisti.
Si apre una diatriba sulla applicazione dei contratti per i giornalisti. Infatti, secondo la Fnsi “gli unici contratti di categoria considerati validi dall'Inps sono quelli firmati nel tempo dal sindacato dei giornalisti con Fieg, Aeranti-Corallo e Anso-Fisc. Gli altri contratti sono esclusivamente il tentativo di ridurre il costo del lavoro e sottrarre contributi previdenziali all'Inps e quindi al futuro dei colleghi. L’applicazione scorretta dei contratti”, secondo Fnsi, “non rappresenta solo un danno ai colleghi giornalisti, costretti a lavorare con stipendi inferiori e tutele minime, ma è anche un chiaro esempio di concorrenza sleale da parte di aziende che hanno bilanci milionari, pari a quelli dei grandi gruppi editoriali tradizionali. Concorrenza sleale che andrebbe perseguita anche per via legale”.
 
Non è d’accordo con questa interpretazione Francesco Saverio Vetere, segretario generale dell’Uspi (Unione stampa periodica italiana), secondo cui “il contratto collettivo nazionale di lavoro Uspi Figec (quello applicato da Citynews e Fanpage, ndr) è pienamente e a tutti gli effetti valido per regolare i rapporti tra editori e società di comunicazione e giornalisti e comunicatori. Infatti, è regolarmente depositato al Cnel ed è firmato da un sindacato che fa parte della Cisal, la Confederazione dei sindacati autonomi più grande in Italia”. L’attività dell’Inps e le relative sanzioni di cui si parla “riguardano solo ed esclusivamente l’applicazione del regime previdenziale, sulla quale si apre ora una controversia giudiziaria che farà giurisprudenza e porterà a definitivi chiarimenti sul reale stato delle cose, al di sopra di ogni considerazione dettata da partigianeria e di ogni tentativo di disinformazione malevola. Dobbiamo uscire una volta per tutte da logiche superate che hanno portato il settore nella condizione attuale”.

Di Stefano Bastoni