Sparatoria Rogoredo, morto dopo 6 giorni il cinese Wenham Liu, ferito dalla polizia dopo aver sottratto loro una pistola
L'uomo aveva sottratto la pistola all'agente nei pressi di via Caviglia. Poi era fuggito verso la stazione di Rogoredo ed era stato intercettato dalle Volanti lungo via Cassinis
È morto dopo 6 giorni in ospedale Wenham Liu, il cinese che è stato ferito con due colpi di pistola dopo aver sottratto l'arma a uno degli agenti. L'episodio è avvenuto in piazza Mistral dove l'uomo aveva rubato una Walther P99 a un vigilante. Dopodiché, il 30enne aveva ingaggiato uno scontro a fuoco con gli agenti venendo colpito alla testa e a un braccio. L'uomo aveva sottratto la pistola all'agente nei pressi di via Caviglia. Poi era fuggito verso la stazione di Rogoredo ed era stato intercettato dalle Volanti lungo via Cassinis. Lo scontro a fuoco è avvenuto non lontano dal luogo in cui il pusher marocchino Abhderraim Mansour era stato ucciso pochi giorni prima dalla polizia.
Sparatoria Rogoredo, morto dopo 6 giorni il cinese Wenham Liu, ferito dalla polizia dopo aver sottratto loro una pistola
Liu Wenham era stato da subito ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano in condizioni disperate. L'uomo, irregolare sul territorio e senza fissa dimora, aveva ingaggiato uno scontro a fuoco nel quale aveva avuto la peggio. Wenham era stato iscritto nel registro degli indagati per rapina aggravata, tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate, porto abusivo di arma da fuoco e minacce gravi. Indagati anche 4 poliziotti per lesioni colpose ma "con uso legittimo delle armi".
Chi era Wenham Liu
Wenham Liu era un irregolare e senza fissa dimore, affetto da problemi psichiatrici. Nei giorni precedenti alla sparatoria era stato bloccato per accertamenti e poi rilasciato: il 30 gennaio mentre si aggirava con delle pietre sempre nel quartiere di Rogoredo, il giorno dopo per aver usato dei manici di scopa per minacciare una guardia giurata in Centrale e infine, il primo febbraio, per aver cercato di rubare un cacciavite in un cantiere della stazione Centrale. Il 31 gennaio gli agenti lo avevano anche fatto ricoverare in psichiatria, perché oltre alle molestie e agli atteggiamenti sconnessi, si picchiava la testa dicendo che gli faceva male. Ma era stato dimesso poche ore dopo.