Olimpiadi Milano-Cortina, attacchi hacker del gruppo russo NoName a hotel e consolati italiani all'estero, Tajani: "Neutralizzati"

Attacchi DDoS rivendicati dal gruppo filorusso NoName contro hotel di Cortina e sedi diplomatiche. Tajani: “Azione prevenuta, nessun dato compromesso”

A un giorno dall'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, un gruppo hacker russo, NoName, ha sferrato cyber-attacchi contro hotel del territorio e siti di consolati italiani all'estero. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato: "Azione neutralizzata, nessun dato è a rischio".

Olimpiadi Milano-Cortina, attacchi hacker del gruppo russo NoName a hotel e consolati italiani all'estero, Tajani: "Neutralizzati"

Alla vigilia dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, l’Italia è finita nel mirino di una raffica di attacchi informatici di matrice filorussa. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che da Washington ha annunciato il fallimento di un’azione coordinata contro diverse sedi del ministero degli Esteri, a partire dall’ambasciata italiana nella capitale statunitense, e contro siti legati all’evento olimpico, in particolare strutture alberghiere di Cortina d’Ampezzo.

Secondo Tajani, l’operazione è stata individuata e neutralizzata in anticipo grazie al rafforzamento della sicurezza cibernetica della Farnesina, avvenuto anche attraverso una recente riforma organizzativa. “La sicurezza cibernetica è ormai fondamentale e il lavoro svolto dalla nostra direzione generale ha consentito di prevenire danni e avvisare tempestivamente tutte le autorità competenti”, ha sottolineato il ministro.

Gli attacchi, di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), hanno puntato a rendere temporaneamente inaccessibili siti web e servizi online saturandoli con un’enorme quantità di richieste. Tra i bersagli figurano alcuni noti hotel dell’area ampezzana – come l’Hotel de la Poste, il Victoria, l’Ambra e il Franceschi Park – oltre a sedi diplomatiche italiane a Parigi, Londra, Washington, Sidney e Toronto. Non risultano furti di dati o compromissioni di informazioni sensibili.

La rivendicazione è arrivata dal gruppo di hacker filorussi NoName057(16), già noto per azioni simili contro Paesi ritenuti ostili a Mosca. In un messaggio diffuso online, il collettivo ha collegato gli attacchi alla posizione dell’Italia sul conflitto in Ucraina, criticando il sostegno politico e militare del governo Meloni a Kiev e minacciando ulteriori “missili DDoS” contro obiettivi italiani.

Immediata la risposta della polizia postale, che ha attivato i propri specialisti in cybersicurezza e avviato le verifiche tecniche per risalire ai responsabili. In vista dei Giochi, già dal 26 gennaio è operativo un dispositivo di protezione rafforzato che monitora 24 ore su 24 le infrastrutture digitali collegate all’evento. Il cuore del sistema è il Technology Operations Centre, dove lavorano esperti del Cnaipic, del Cert e dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica, in coordinamento con le questure delle province coinvolte.