Torino, gioielliere Mario Roggero condannato in Appello a 14 anni dovrà pagare €780mila di danni, nel 2021 sparò a 3 rapinatori
La decisione del tribunale condanna un commerciante che ha reagito sotto shock dopo un’irruzione armata in casa propria e nel proprio lavoro
A Torino il gioielliere Mario Roggero è stato condannato in Appello a 14 anni e 9 mesi per i fatti del 2021, quando sparò a tre rapinatori armati dopo una violenta intrusione nel suo negozio, uccidendone due e ferendone un terzo. Oltre alla pena, dovrà versare €780mila di danni alle parti civili, una decisione che riapre il dibattito sulla legittima difesa e sul confine tra reazione e colpa, in una vicenda nata da una situazione di evidente pericolo.
Torino, gioielliere Mario Roggero condannato in Appello a 14 anni dovrà pagare €780mila di danni, nel 2021 sparò a 3 rapinatori
La Corte d’assise d’appello ha ridotto la condanna di primo grado, che era stata di 17 anni, ma ha confermato una pena pesante per Roggero, titolare di una gioielleria a Grinzane Cavour. I giudici hanno riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di €780mila, cui si aggiungono decine di migliaia di euro di spese legali, mentre resta aperta la strada al ricorso in Cassazione. I fatti risalgono al 28 aprile 2021, quando tre uomini armati fecero irruzione nel negozio, terrorizzando Roggero, la moglie e la figlia. Durante la fuga dei rapinatori, il gioielliere esplose quattro colpi all’esterno dell’attività, colpendo tutti e tre, con due esiti mortali. Il ladro che rimase in vita si chiama Alessandro Modica. In aula, Roggero ha sempre sostenuto di aver agito per difendersi, ribadendo "ho ucciso quei ladri per salvarmi la vita".
Secondo l’accusa, però, in quel momento il pericolo immediato sarebbe cessato e la reazione sarebbe diventata sproporzionata. Una lettura che ha portato alla conferma della responsabilità penale, nonostante il contesto di una rapina violenta e il trauma già vissuto dal gioielliere in precedenti aggressioni. Una valutazione che lascia aperti interrogativi su quanto spazio il diritto penale conceda a chi, in pochi secondi, si trova a scegliere tra paura e sopravvivenza. La difesa ha ricordato come Roggero non sia un "pistolero che spara in mezzo alla gente", ma un commerciante che ha reagito sotto shock dopo un’irruzione armata in casa propria e nel proprio lavoro. Anche per questo, la sentenza viene percepita da molti come severa verso chi, di fatto, stava cercando di proteggere sé stesso e la propria famiglia da un’intrusione illegale.
Oltre alla pena detentiva, il peso economico della decisione è rilevante. Parte dei beni di Roggero sono già stati sottoposti a pignoramento e una quota del risarcimento è stata versata. Le richieste complessive delle parti civili superano i tre milioni di euro, mentre l’esito definitivo dipenderà ora dal giudizio della Cassazione.