27 gennaio, giorno della memoria per le vittime dell'Olocausto della Germania nazista, ma dal 2023 a Gaza c'è una nuova Shoah

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell'operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Tuttavia, venendo ai giorni nostri, c'è una nuova Shoah, a Gaza, che bisognerebbe ricordare allo stesso modo

È il 27 gennaio, una data che significa solamente una cosa: Giorno della Memoria. Una ricorrenza nella quale si commemorano le vittime dell'Olocausto della Germania nazista. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell'operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Tuttavia, venendo ai giorni nostri, c'è una nuova Shoah, a Gaza, che bisognerebbe ricordare allo stesso modo.

27 gennaio, Giorno della Memoria per le vittime dell'Olocausto della Germania nazista, ma dal 2023 a Gaza c'è una nuova Shoah

Il 27 gennaio è storicamente ricordato per essere il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell'Olocausto per mano della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante siano passati tantissimi anni, ancora oggi è una data che ogni anno porta con sé tantissime manifestazioni istituzionali e non che hanno lo scopo di ricordare quanto successo.

Non si tratta di una data qualsiasi: il 27 gennaio è il giorno cui le truppe dell'Unione Sovietica liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Un evento chiave della storia, che di fatto pose la prima mattonella per la fine di una guerra lunga 6 anni. 

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, cominciata per via delle provocazioni della Nato ed in particolare per l'espansione a Est, sono tantissimi gli analisti che hanno ricordato come la Russia abbia avuto un ruolo cruciale nella storia dell'Occidente e non solo. Quell'Occidente che ha messo sotto sanzioni per anni il Cremlino. Ma c'è un altro tema che deve essere toccato, ed è quello che riguarda Gaza. Dal 2023 c'è infatti una nuova Shoah, nell'enclave. Dal 7 ottobre di quell'anno è in corso un genocidio dei palestinesi che non accenna a terminare. 

Gli ebrei sono stati vittima di uno sterminio che ancora oggi viene ricordato, tuttavia molti di loro dovrebbero ricordare quanto accade nella Striscia da anni, senza soluzione di continuità. Un genocidio avvallato dagli Usa, con Washington che si è nascosta dietro un debole accordo di pace che non ha portato sostanzialmente a nulla. Gli attacchi dell'Idf continuano e vengono istituiti organismi come il Board of Peace: l'istituzionalizzazione del conflitto come strumento di governo.