Roma, chiuso temporaneamente il Piper dopo strage di Crans-Montana, i motivi: rischi nell'evacuazione e condizioni igieniche precarie

Il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo per rischi nell’evacuazione, condizioni igieniche precarie, modifiche non autorizzate agli impianti e presenze oltre la capienza consentita

Sono stati messi i sigilli al Piper Club, lo storico locale di via Tagliamento, nell’ambito dei controlli intensificati sulla sicurezza dei luoghi della movida in seguito alla strage a Crans-Montana. Gli accertamenti hanno evidenziato criticità sotto il profilo strutturale e gestionale, con anomalie agli impianti, problemi legati alle procedure di uscita in caso di emergenza e situazioni igienico sanitarie giudicate non adeguate. È stato inoltre riscontrato un numero di avventori superiore a quello consentito e l’assenza di alcune certificazioni obbligatorie. La proprietaria ha assicurato collaborazione con le autorità mentre proseguono le verifiche.

Roma, chiuso temporaneamente il Piper dopo strage di Crans-Montana, i motivi: rischi nell'evacuazione e condizioni igieniche precarie

Uno degli aspetti ritenuti più delicati riguarda proprio la possibilità di evacuare rapidamente il locale seminterrato in caso di necessità. Un tema tornato al centro dell’attenzione dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, che ha spinto le forze dell’ordine a rafforzare i controlli sui locali aperti al pubblico. La proprietaria del Piper ha diffuso una nota in cui sottolinea la piena disponibilità a collaborare con le autorità. "Stiamo collaborando pienamente per chiarire ogni aspetto. La sicurezza del pubblico e del personale rappresenta da sempre la priorità assoluta del locale", si legge nel comunicato. "In queste ore, insieme ai consulenti tecnici e legali, stiamo verificando la documentazione e programmando gli interventi richiesti. Seguiranno aggiornamenti al termine delle verifiche". Non è la prima volta che il locale finisce al centro di provvedimenti restrittivi. In passato erano già stati adottati stop temporanei per episodi legati all’ordine pubblico, risse, uso improprio di spray urticanti, eccessivo affollamento e criticità nella gestione della sicurezza. Situazioni che avevano acceso l’attenzione delle autorità sulla necessità di garantire standard adeguati a tutela degli avventori e del personale.

Il provvedimento si inserisce in un quadro di controlli che, negli ultimi mesi, hanno portato alla chiusura temporanea di numerose attività sul territorio nazionale. Il Piper, nato nel 1965 e considerato uno dei templi della musica e della cultura giovanile italiana, è un luogo simbolo che ha segnato intere generazioni, ospitando artisti e protagonisti della scena musicale e culturale. La chiusura resterà in vigore fino alla conclusione delle verifiche e all’eventuale adeguamento alle prescrizioni richieste.