Addio a Rocco Commisso, morto a 76 anni il presidente della Fiorentina e fondatore di Mediacom Communication, acquistò i “viola” nel 2019
Fondatore, presidente e amministratore delegato di Mediacom Communications, nonché numero uno del club viola dal 2019 dopo aver rilevato la Fiorentina per circa 170mln di $, Commisso aveva da poco compiuto 76 anni
Rocco Commisso è morto all’età di 76 anni. Presidente della Fiorentina e fondatore di Mediacom Communication, l’imprenditore italoamericano si è spento dopo “una lunga malattia”. Il club viola ha dato l’annuncio ufficiale della scomparsa attraverso i propri canali social. Commisso aveva acquistato la Fiorentina nel 2019, legando il suo nome alla storia recente della società.
Addio a Rocco Commisso, morto a 76 anni il presidente della Fiorentina e fondatore di Mediacom Communication, acquistò i “viola” nel 2019
Fondatore, presidente e amministratore delegato di Mediacom Communications, nonché numero uno del club viola, Commisso aveva da poco compiuto 76 anni. Secondo alcune indiscrezioni, la “lunga malattia” che lo ha colpito potrebbe trattarsi di un tumore, contro il quale l’imprenditore avrebbe combattuto lontano dai riflettori, continuando a lavorare fino agli ultimi giorni.
A dare l’annuncio sui social è stata la Fiorentina con una nota ufficiale: "Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa", scrive il club.
Nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre 1949, Rocco Commisso si è trasferito negli Stati Uniti all’età di 12 anni, costruendo il proprio “sogno americano” fino a diventare uno degli imprenditori immigrati italiani di maggior successo. Diplomato alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx nel 1967, aveva poi frequentato la Columbia University grazie a una borsa di studio completa, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e successivamente un MBA presso la Graduate Business School. Inserito nella prestigiosa classifica Forbes 400, la sua carriera nel settore della televisione via cavo si è sviluppata nell’arco di quasi mezzo secolo.
Commisso ha iniziato il suo percorso professionale nello stabilimento produttivo di Pfizer Inc. a Brooklyn, per poi approdare al settore finanziario dopo la laurea in economia aziendale nel 1975. Ha lavorato prima alla Chase Manhattan Bank (oggi J.P. Morgan Chase) e poi alla Royal Bank of Canada, dove ha guidato le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei media e delle comunicazioni.
Dal 1986 al 1995 è stato vicepresidente esecutivo, direttore finanziario e membro del Consiglio di amministrazione di Cablevision Industries Corporation. Durante il suo mandato, l’azienda è passata dal 25° all’8° posto tra i maggiori operatori via cavo degli Stati Uniti, arrivando a servire 1,3 milioni di clienti al momento della fusione con Time Warner. Nel 1995 ha fondato Mediacom con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese. Nel 2000 ha guidato la quotazione in borsa della società, cresciuta fino a diventare il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, con oltre 3 milioni di famiglie e imprese servite in 22 Stati. Nel 2011 Mediacom è tornata privata, diventando interamente di proprietà della famiglia Commisso.
Grande appassionato di calcio, il 10 gennaio 2017 aveva acquistato la quota di maggioranza dei New York Cosmos, assumendone la presidenza. Il passo decisivo nel calcio italiano arriva il 6 giugno 2019, quando viene ufficializzato l’acquisto della Fiorentina per una cifra stimata tra i 150 e i 170 milioni di dollari. Da quel momento Commisso ha legato indissolubilmente il proprio nome al club viola e alla città di Firenze.
Nel corso della sua carriera imprenditoriale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ernst & Young Entrepreneur of the Year Award, il Life Achievement Award della National Italian American Foundation, la Ellis Island Medal of Honor e il Vanguard Award for Distinguished Leadership, il più alto premio dell’industria della televisione via cavo. Sotto la sua guida, Mediacom è stata nominata U.S. Best Managed Company da Deloitte Private e dal Wall Street Journal dal 2021 al 2025. Nel 2023 la sua storia è stata raccontata dal programma 60 Minutes nel servizio intitolato “Only in America”.
La Fiorentina ha voluto ricordarlo anche dal punto di vista umano: "Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso", si legge nella nota ufficiale.
"Il suo amore per la Fiorentina - si sottolinea - è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste".
E ancora: "Il calcio era il suo amore e la Fiorentina - si ricorda - lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. ‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini".
Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto all’intero mondo viola: "Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. Ci manchi e ci mancherai sempre".