Campobasso, madre e figlia morte per "intossicazione alimentare", tra le ipotesi "contaminazione con veleno per topi" e "tossinfezione chimica"

Sulla probabile contaminazione alimentare con veleno per topi pare che settimane prima ci sia stata una disinfestazione nel mulina che produce la farina di proprietà di Gianni Di Vita. Aperte tutte le ipotesi mentre restano in ospedale il padre e la sorella maggiorenne per precauzione

Una sospetta "tossinfezione" di natura "alimentare e/o chimica", oppure il contatto accidentale degli alimenti con veleno per topi: sono queste le due nuove piste che si stanno facendo largo dopo la morte, sabato 27 Dicembre, di Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara Di Vita, decedute per una "intossicazione alimentare" ancora tutta da verificare.

Campobasso, madre e figlia morte per "intossicazione alimentare", tra le ipotesi "contaminazione con veleno per topi" e "tossinfezione chimica"

In attesa dell'esito degli esami autoptici sui corpi della 50enne Antonella Di Ielsi e di Sara Di Vita, e delle analisi fondamentali su cibi e alimenti sequestrati dalle autorità nell'appartamento delle vittime, due nuove piste si stanno facendo largo nel tentativo di ricondurre ad una causa certa la patologia che ha fatto morire madre e figlia al Cardarelli di Campobasso.

I sopralluoghi degli investigatori nella casa delle due vittime, del marito 55enne Gianni Di Vita e di un'altra figlia, rimasta fortunatamente indenne, ha portato al sequestro di alimenti, tra cui vongolecozzeseppie e di resti organici, le cui analisi sono fondamentali, in queste ore, per fare luce sulla dinamica dei fatti. Tra i cibi sotto esame vi sarebbero anche dei funghi, degli champignon comunemente in commercio inviati al Policlinico Gemelli di Roma e all'Istituto Zooprofilattico molisano, su cui sono in corso "indagini diagnostiche di natura altamente specialistica" che dovrebbero fare luce sulla velenosità dell'alimento.

Nell'occhio dell'indagine finora resta dunque il cibo consumato proprio al pasto della vigilia, da cui pare si sia assentata la figlia maggioreGiovanni Di Santo, direttore generale
dell’azienda sanitaria regione Molise, ha parlato di probabile "tossinfezione (...) di natura alimentare, ma anche chimica", mentre un'ulteriore ipotesi si fa strada tra gli inquirenti. Che cioè la farina possa essere entrata a contatto con veleno per topi, dato che settimane prima una disinfestazione aveva preso luogo nel mulino che produce la farina di proprietà di Gianni Di Vita.

Nulla è escluso, mentre si attende l'autopsia sulle salme delle vittime, prevista per domani 31 gennaio. Intanto la Procura di Campobasso ha iscritto nella lista degli indagati cinque sanitari, un italiano e due venezuelani in servizio presso la struttura ospedaliera, e altri due della guardia medica. L'accusa è di omicidio e lesioni colposeresponsabilità in ambito sanitario. Mentre restano ricoverati all'Ospedale Spallanzani di Roma il marito Gianni e la figlia maggiorenne che, pur non avendo accusato malori, è sotto osservazione per via precauzionale.