Sciopero generale 12 dicembre: treni a rischio per 21 ore, disagi nel trasporto locale, coinvolto anche mondo della scuola e della sanità
Sciopero generale del 12 dicembre: trasporti, scuola e sanità a rischio per la protesta Cgil contro la legge di bilancio. Treni fermi, servizi ridotti e manifestazioni in tutta Italia
La Cgil ha proclamato uno sciopero generale per venerdì 12 dicembre per protestare contro la legge di bilancio del 2026. Particolarmente colpito sarà il settore dei trasporti, con il rischio di stop di 21 ore dei treni e l'incognita di autobus, metro e tram a livello locale. Saranno coinvolti anche il mondo della scuola e quello della sanità.
Sciopero generale 12 dicembre: treni a rischio per 21 ore, disagi nel trasporto locale, coinvolto anche mondo della scuola e della sanità
Venerdì 12 dicembre 2025 l’Italia si prepara a una giornata di forti disagi a causa dello sciopero generale proclamato dalla Cgil, che coinvolgerà per l’intera giornata lavorativa tutti i settori pubblici e privati. Manifestazioni, presidi e comizi sono previsti in ogni regione, mentre il sindacato scenderà in piazza contro quella che considera una “manovra finanziaria ingiusta”, chiedendo interventi su fiscal drag, pensioni, spesa militare e welfare.
Lo stop riguarda una platea estesa di lavoratori, dagli uffici pubblici alla scuola, fino alla sanità. Nel comparto dell’istruzione sono a rischio lezioni e attività didattiche: potrebbero incrociare le braccia insegnanti delle scuole statali e non statali, personale della formazione professionale, ricercatori e docenti universitari. Negli ospedali e nelle strutture sanitarie saranno garantiti solo i servizi essenziali, mentre visite, esami e prestazioni differibili potrebbero subire cancellazioni o rinvii.
La giornata critica coinvolgerà anche il settore dei trasporti, il più sensibile agli effetti dello sciopero. Per il trasporto ferroviario, l’agitazione scatterà dalla mezzanotte alle 21 di venerdì 12 dicembre, con possibili ritardi e cancellazioni per i convogli del Gruppo FS, Trenitalia, Trenord, Trenitalia Tper e Italo. Restano comunque assicurate le fasce protette dei servizi regionali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, mentre i treni a lunga percorrenza garantiti sono indicati sui rispettivi siti delle compagnie. I convogli già in viaggio all’inizio dello sciopero proseguiranno solo se la destinazione sarà raggiungibile entro un’ora.
Situazione a macchia di leopardo per il trasporto locale. A Milano il servizio Atm dovrebbe funzionare regolarmente, mentre restano a rischio i treni suburbani e regionali gestiti da Trenord. A Roma, invece, il personale Atac non aderirà, essendo stato già coinvolto in una precedente mobilitazione. Disagi possibili anche in altre città, con fasce orarie variabili.
Unica certezza: il trasporto aereo non sarà coinvolto, ma i viaggiatori sono comunque invitati a monitorare eventuali aggiornamenti. Lo sciopero dei Vigili del Fuoco seguirà un calendario specifico: quattro ore di stop, dalle 9 alle 13, per il personale turnista, mentre gli uffici amministrativi si fermeranno per l’intera giornata.