Guerra e Covid, il virus non spaventa più: ormai si parla solo dell'Ucraina

Il sondaggio dell'Istituto Demos rivela: "Il livello di allerta per la pandemia Covid non è mai stato così basso". Al suo posto ora c'è la guerra in Ucraina

Si giunge oggi al 40esimo giorno di guerra e ormai gli occhi sono tutti puntati solo sull'Ucraina. Ma c'è una cosa che in molti stanno dimenticando: in Italia, così come in altri Paesi, il Covid non smette di circolare. E i numeri su decessi e contagi, nonostante restrizioni, lockdown, vaccini e Green pass, sono ancora altissimi. Da oltre un mese i media nazionali e internazionali parlano solo del conflitto tra Kiev e Mosca e sembrano essersi completamente dimenticati del virus. Lo stesso vale per l'opinione pubblica. Il Covid infatti non è più percepito come un'emergenza. Ora la vera emergenza è la guerra. Questo è quanto emerge dagli ultimi sondaggi condotti dall'Istituto Demos, secondo il quale, la considerazione che la popolazione italiana ha oggi del Coronavirus è pari a quella di marzo 2020 e quindi "ai livelli minimi".

Guerra e Covid: scende la preoccupazione per il virus, sale quella per l'Ucraina

Stando ai dati raccolti da Demos, gli italiani preoccupati dal virus oggi sono solo il 53%. Appena 4 mesi fa, a dicembre 2021, la percentuale era ben più alta: 80%. Oltre un anno fa invece la stessa superava il 90%. Peccato però che, proprio mentre i media non parlano più solo di Covid, i contagi continuino ad aumentare da Nord a Sud del Paese. L'attenzione è tutta sulla guerra in Ucraina e in Italia il tasso di positività, negli ultimi giorni, si attesta sempre intorno al 15%. E questo anche se, per due anni, qui ci sono state restrizioni fortissime e il governo ha insistito (e continua a insistere) sulla campagna vaccinale e sul Green pass.

Tuttavia, dallo scorso primo aprile l'Italia è ufficialmente fuori dallo stato di emergenza e le regole Covid sono cambiate soprattutto per quanto riguarda il lavoro e la scuola. Non bisogna dimenticare inoltre che 8 persone su 10 in Italia hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, ai quali si poi aggiungono i milioni di guariti dal virus. Dunque, tutti questi fattori, messi insieme, portano a un'idea condivisa dall'opinione pubblica: oggi il Covid è visto come un'influenza e dunque non rappresenta più un'emergenza. Tolta una preoccupazione ne arriva però subito un'altra: la guerra. Ciò che sta accadendo da più di un mese a questa parte in Ucraina spaventa molti.