Nuova Mala del Brenta, colpo da parte delle forze dell'ordine: individuate 39 persone

Le forze dell'ordine hanno individuato 39 persone legate alla nuova Mala del Brenta. I soggetti arrestati sono responsabili di numerosi capi d'accusa

Un gruppo di nostalgici, nel senso dispregiativo del termine, stava rifondando la nuova Mala del Brenta. Un'intervento delle forze dell'ordine è riuscito a fermare questi criminali, catturando 39 persone responsabili di molti reati.

Colpo delle forze dell'ordine contro la nuova Mala del Brenta

Ad eseguire le operazioni sono stati i carabinieri del Ros, con il supporto in fase esecutiva dei comandi provinciali carabinieri di Venezia, Padova, Treviso e Rovigo. L'ordinanza di misura cautelare è stata richiesta dalla Procura di Venezia ed emessa dal Tribunale del capoluogo Veneto. Sono state arrestate 39 persone che volevano rifondare l'organizzazione mafiosa nota come Mala del Brenta. I soggetti arrestati sono indagati per molteplici capi d'accusa, tra questi: associazione per delinquere, concorso esterno in associazione per delinquere, detenzione e porto di armi da fuoco, spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina, usura e altri delitti. Molti di questi reati hanno l'aggravante di reati di associazione mafiosa. Dalle indagini si è scoperto che la rifondazione della Mala del Brenta risale addirittura al 2015, dopo che alcuni ex membri sono stati rilasciati dal carcere. La fazione di maggiore interesse in questo caso è quella dei mestrini, un ramo dell'associazione mafiosa veneta.

Cos'è la Mala del Brenta

La Mala del Brenta è stata un'associazione di stampo mafioso nata tra Padova e Venezia negli anni settanta. In attività fino alla prima metà degli anni novanta, è stata una delle principali mafie del Nord Italia. Il boss a cui faceva riferimento l'organizzazione mafiosa era Felice Maniero, noto come Faccia d'Angelo. Maniero, dopo il suo arresto definitivo, è diventato un collaboratore di giustizia, distruggendo così definitivamente ciò che ha creato. La banda operava prevalentemente in Veneto ma era affiliata anche alle principali associazioni mafiose nazionali, estendendo dunque il proprio potere su tutto il territorio. Le attività criminali principali a cui si dedicava la Mala dal Brenta erano: sequestro di persona, corruzione, rapine, traffico di armi e traffico di droga.