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Cina: alla scoperta della ricchezza storica di Xuzhou, culla della cultura Han

24 Marzo 2026

(XINHUA) - PECHINO, 24 MAR - Quando si parla di Xuzhou, nella provincia cinese del Jiangsu, la prima cosa che viene in mente è la sua posizione geografica strategica. Importante snodo dei trasporti, è conosciuta fin dall'antichità come il "crocevia di cinque province". Durante la Festa di Primavera di quest'anno, un giornalista di Xinhua ha avuto l'opportunità di assistere ai suggestivi eventi culturali organizzati nella zona, scoprendo gli straordinari cambiamenti vissuti dalla città e constatando con meraviglia che Xuzhou non è solo una capitale della gastronomia, ma anche una città ricca di storia e cultura.

Qui nacque Liu Bang, l'imperatore fondatore della storica dinastia Han occidentale. Passeggiando nel centro della città, l'area panoramica del corridoio culturale panoramico, lunga 3,5 chilometri, restituisce tutto lo splendore di un patrimonio millenario: dal Tempio confuciano alle mura cittadine, fino agli edifici storici, alle strade e ai musei, racchiudendo complessivamente 235 siti storici e culturali rappresentativi. I versi dedicati alla città, composti da letterati e poeti delle dinastie del passato e appesi agli alberi lungo il viale, assumono un fascino particolare sotto le luci notturne, invitando i passanti a fermarsi per ammirarli.

Quest'anno si è celebrato il Capodanno lunare cinese dell'Anno del Cavallo e, naturalmente, le celebrazioni sono state strettamente legate al tema equestre. Il sito di Ximatai, nel quartiere culturale, ha richiamato un gran numero di visitatori. Nella piazza in cima alla collina sorge una statua del personaggio storico Xiang Yu. Proprio qui, oltre 2.000 anni fa, colui che era soprannominato il "re egemone del Chu Occidentale" passava in rassegna la cavalleria e addestrava i cavalli da guerra. Tra le antiche rovine riecheggiano le vicende alterne delle diverse epoche e testimoniano come il sito sia stato, nel corso della storia, un campo di battaglia per i vari strateghi militari.

Nel sito di Ximatai, il giornalista ha ripensato all'Italia, Paese in cui ha lavorato per diversi anni e culla di un'antica civiltà. L'iconico Colosseo di Roma, simbolo della potenza dell'Impero romano, è stato anche testimone delle complesse vicende di splendore, crudeltà e civiltà che hanno segnato l'antica Roma.

Se Roma, in Occidente, è considerata un grande museo a cielo aperto, Xuzhou, in Oriente, si presenta come una vera e propria "epopea a cielo aperto della cultura Han". Questa città, precedentemente nota come Pengcheng, custodisce il patrimonio più ricco e completo di reperti della dinastia Han. Questa cultura, incarnata dalle "tre meraviglie della dinastia Han" - i guerrieri di terracotta, le tombe Han e i rilievi in pietra Han - è divenuta un segno distintivo del luogo. Ogni reperto restituisce con vividezza lo stile e il carattere della società dell'epoca, richiamando i tesori storici dell'Impero romano e testimoniando la gloria dell'antica civiltà umana.

Qui cultura antica e civiltà moderna si fondono armoniosamente. Nel quartiere culturale del centro città, il signor Zhao, un turista di Shanghai, ha raccontato: "Prima di venire qui avevamo consultato numerose guide turistiche, ma il quartiere dei templi confuciani ha comunque superato le nostre aspettative. Non immaginavo che, dopo aver visitato gli edifici antichi, avrei potuto fermarmi in una boutique lì vicino per bere un caffè e acquistare prodotti culturali e creativi". Uno studente universitario di Guangzhou, di cognome Liu, è tornato qui con i genitori per far visita a dei parenti, dopo esserci stato l'ultima volta tre anni fa. In questa occasione ha notato i profondi cambiamenti vissuti dalla città e, su richiesta, ha anche improvvisato una canzone nella piazza musicale per esprimere i suoi auguri a questo luogo.

Xuzhou apre le sue porte al mondo forte di un ricco patrimonio storico. Nell'ultimo giorno di vacanza, davanti all'ingresso del Museo di Xuzhou si è formata una lunga coda, con molti genitori che hanno accompagnato i figli in visita. Le diverse sale espositive erano gremite di visitatori. La mostra in corso, "Decostruzione e rêverie: Picasso, Dalí e l'arte spagnola moderna", ha offerto al pubblico l'occasione di esplorare nuovi luoghi senza lasciare il Paese. La signora Zhang, residente del posto, ha raccontato di essere rimasta profondamente colpita dopo aver accompagnato sua figlia al museo: non solo ha potuto ammirare gli abiti di giada intrecciati con fili d'oro, ma è stata anche testimone di raffinate opere d'arte provenienti dall'estero, estremamente preziose.

Colpisce inoltre che, durante i nove giorni di vacanza, tutti gli autobus urbani siano stati gratuiti e che, allo stesso tempo, nel centro città siano stati messi a disposizione numerosi parcheggi gratuiti per i visitatori arrivati con auto private.

Ovunque nel centro della città si vedono giovani che indossano l'Hanfu intenti a scattarsi fotografie. In un negozio culturale e creativo chiamato "Flowing Xuzhou", prendono forma prodotti ispirati ai motivi caratteristici degli edifici simbolo e dei paesaggi locali. Grazie alle macchine fotografiche e agli smartphone, le persone hanno potuto cogliere il fascino della cultura unica della città e l'entusiasmo della gente del posto.

La Cina possiede circa 767.000 reperti culturali immobili e, negli ultimi anni, ha compiuto grandi sforzi per proteggere i siti storici. La civiltà cinese vanta una lunga storia e la cultura nazionale è profonda e ricca. Sia che il giornalista visitasse il Museo dei Guerrieri di Terracotta a Xi'an, nello Shaanxi, sia che visitasse il Tempio Jin a Taiyuan, nello Shanxi, o l'Antico Palazzo d'Estate a Pechino, tutti questi siti gli hanno ricordato le "vicissitudini storiche, che testimoniano le tracce del tempo e preservano le radici culturali". Non c'è dubbio che il motto cinese "Lasciamo che la storia parli per sé, e che i reperti culturali prendano vita" abbia trovato ancora una volta una rappresentazione vivida nelle animate iniziative per il Festival delle Lanterne, nel corridoio culturale dell'area centrale di Xuzhou. (XINHUA)

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