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Sublitex: sostenibilità e innovazione tecnologica per un prodotto 100% Made in Italy

Lano, AD di Sublitex a Il Giornale d’Italia: “Investiamo continuamente in ricerca e sviluppo, il personale è aumentato di oltre il 15% e chiuderemo il 2021 con una crescita del fatturato del 25%”

26 Novembre 2021

Una produzione 100% Made in Italy che piace al mondo per la sua innovazione tecnologica e la sua attenzione alla sostenibilità. Sublitex del Gruppo Miroglio, è un’azienda leader nella produzione di carte e film per stampa transfer su molteplici supporti, dai tessuti ai metalli, per i settori fashion, tessile, sportswear, accessoristica, edilizia e arredamento.

Sublitex, presente in 50 Paesi del mondo stampa 60 milioni di metri quadrati all’anno tra carta transfer e film tecnici 

La società, che opera principalmente attraverso due divisioni Fashion & Design e Architectural, ad oggi stampa 60 milioni di metri quadrati all’anno (tra carta e film tecnici) ed è presente in 50 Paesi e ha 4 sedi in Europa, 2 in Cina e una negli USA. Importante poi il legame con il territorio per l’azienda che ha sede ad Alba e dove recentemente è stato ampliato lo stabilimento produttivo con un moderno reparto di finissaggio tessuti water free, un’attenzione quella all’ambiente, sottolineata anche dalle parole dell’AD Giuseppe Lano che spiega così a Il Giornale d’Italia il successo di Sublitex

-Che tipo di prodotto realizzate e a chi vi rivolgete?

Sublitex nasce ad Alba nel 1976 in seno al Gruppo Miroglio, come progetto avveniristico di sperimentazione e implementazione della stampa sublimatica per il mondo fashion. Negli anni, questa scommessa si è dimostrata vincente: abbiamo esteso l’ambito di applicazione dei nostri prodotti, conquistando anche il mondo dell’architettura e dell’arredamento, e oggi siamo una realtà di primo piano a livello internazionale nel nostro settore, con una capacità produttiva annua di oltre 60 milioni di metri quadrati di carta transfer e film tecnici.

Sublitex produce per i settori tessile/fashion, abbigliamento sportivo, accessoristica, arredamento, edilizia, proponendo ai suoi clienti, accanto alla tradizionale carta transfer per applicazione su tessuto, i prodotti Sublitouch (pellicola a effetto “rilievo” per la decorazione di infissi in alluminio), Decotrans (film stampato per la nobilitazione di alluminio e materiali sintetici), Texcover (per la decorazione di materiali architettonici e d’arredamento) e Foils (pellicole per il rivestimento tramite resine nobilitanti).

Oltre alla carta transfer e ai film tecnici, recentemente Sublitex ha investito in ulteriori diversificazioni produttive, muovendo dal suo business originario per abbracciare più a valle il mercato del tessuto stampato: tra le ultime iniziative ci sono Sublitex Urban, una collezione di tessuti in poliestere stampati attraverso processi sublimatici dedicata al mondo del fashion e dell’active wear, e il nuovo progetto di stampa digitale “diretta” a pigmento su fibre naturali.

 

-Produzione 100% Made in Italy ma con forte sguardo all’internazionalizzazione, è la vostra carta vincente?

Certo, è una delle nostre carte vincenti, insieme a una maniacale attenzione alla qualità, all’innovazione tecnologica e ad un alto standard del servizio offerto.

Sublitex è un’azienda che ha da sempre le proprie radici saldamente ancorate al territorio. Lo studio creativo delle nostre collezioni, la ricerca-sviluppo e l’intera produzione avvengono nello stabilimento di Alba. Da qui esportiamo i nostri prodotti in tutto il mondo, attraverso strutture commerciali dedicate e una rete vendita ramificata in modo capillare in 50 paesi.

Sublitex ha 4 sedi tra Europa, Area Mediterranea e Cina. Ad esse si è recentemente aggiunta una nuova sede commerciale negli Stati Uniti, a Miami, e una sede in Messico sarà in apertura entro fine 2021.

Contiamo di espandere significativamente la nostra presenza in America, mercato in cui crediamo molto. Si tratta di un paese in cui vediamo buone possibilità di penetrazione, soprattutto per quanto riguarda il segmento dei film sublimatici per arredamento ed edilizia, in cui possiamo fornire risposte all’avanguardia grazie alla nostra divisione Architectural.

Nei prossimi anni continueremo ad approcciare nuovi mercati internazionali attraverso la creazione di veri e propri avamposti commerciali, con l’obiettivo di offrire alla nostra clientela, presente e futura, un servizio sempre più efficiente, veloce e personalizzato.

 

-Per la vostra produzione siete ovviamente molto attenti all’innovazione tecnologica, in che modo?

I nostri clienti ci chiedono flessibilità, nei disegni, nel servizio e nei quantitativi. Vogliono velocità e vogliono precisione. Per andare incontro a queste esigenze siamo dotati di stampanti tradizionali rotocalco (per gli alti volumi produttivi) e di stampanti digitali di ultima generazione (in grado di assicurare la massima resa coloristica anche su quantitativi minimi di produzione). La tecnologia digitale consente il massimo livello di personalizzazione e una sempre maggior velocità di produzione.

Investire in innovazione tecnologica ci consente di mettere in campo soluzioni sempre aggiornate, per far fede all’alto livello qualitativo richiestoci dalla nostra clientela, senza mai far ricadere il costo di questo sforzo sull’ambiente. Investiamo nei più moderni macchinari e internamente facciamo costantemente ricerca per individuare processi produttivi sempre più eco-sostenibili.

E investiamo soprattutto in Italia: all’apertura delle sedi commerciali americane si è affiancato, infatti, un importante piano di sviluppo destinato allo stabilimento produttivo albese, potenziato e reso “green” grazie a oltre 4 milioni di euro di investimenti negli ultimi 2 esercizi.

 

-In cosa consiste il processo di stampa sublimatica e come contribuisce a ridurre lo spreco energetico?

Il processo di stampa sublimatica si sviluppa attraverso due momenti fondamentali. In una prima fase il disegno viene stampato su un supporto di carta transfer o su un film di poliestere, a seconda del prodotto finale che si intende andare a nobilitare (tessuto, alluminio, PVC,…). Nella seconda fase, il supporto viene sovrapposto al materiale da decorare e, tramite calore ad alta temperatura, il disegno viene trasferito per sublimazione. In pratica, le particelle d’inchiostro o di resina presenti sul supporto passano dallo stato solido a quello gassoso (appunto “sublimazione”) e si aggrappano al materiale finale, concretizzando la stampa dello stesso.

La stampa sublimatica consente l’uso dell’esatta quantità di inchiostro necessaria per la perfetta realizzazione del disegno. Di conseguenza, ne azzera ogni spreco. Inoltre contribuisce alla significativa riduzione del consumo di acqua impiegata nel processo produttivo perché il prodotto finale non necessità di essere sottoposto ai massicci lavaggi industriali che caratterizzano la stampa tradizionale.

 

-Come sviluppate la vostra mission verso la sostenibilità?

Il tema della sostenibilità ambientale è quotidianamente presente nei nostri pensieri. L'industria tessile è di solito piuttosto impattante in questi termini e ciò ci ha spinto ad impegnarci ancora di più per ridurre le conseguenze delle nostre attività sull'ambiente. Consideriamo il nostro impegno su questo fronte inesauribile.

Oggi stampiamo 60 milioni di metri quadrati di supporti e superfici, tutti attraverso il nostro processo sublimatico water-free. Non solo, ci siamo anche spinti oltre: a essere certificati non sono solo i nostri prodotti, ma anche i nostri processi. Abbiamo infatti aderito, recentemente, al programma BLUESIGN, prezioso per monitorare tutte le sostanze e tutte le materie prime che entrano nel processo, contemplando anche aspetti come il recupero dei cilindri di stampa e l'ottimizzazione dello spreco di inchiostri. Quando si parla di sostenibilità ambientale, non ci si può limitare ai prodotti realizzati, ma è necessario estenderla anche al controllo totale dei processi di produzione, dall'approvvigionamento delle materie prime fino al controllo degli sprechi.

Lavorare nel rispetto dei più rigorosi standard di sostenibilità e in piena sicurezza è un valore bandiera per l'intero Gruppo a cui apparteniamo. Ne è ulteriore comprova il fatto che Sublitex si è dotata di un sistema certificativo integrato, essendo accreditata ISO 9001 (sulla gestione della qualità), OHSAS 14001 (per la gestione ambientale) e ISO 45001 (per la salute e la sicurezza).

 

-Come state affrontando questo periodo di ripartenza dopo l’emergenza sanitaria?

La diffusione dell’epidemia non ci ha fermato. Anzi, ci è stata da stimolo per diventare ancora più efficienti, abbracciando sempre di più la digitalizzazione e implementando processi di produzione rigorosamente controllati e sostenibili.

Fin da subito non abbiamo affatto sottovalutato i segnali legati all’emergenza e abbiamo provveduto velocemente a condurre una serie di approvvigionamenti strategici di molte materie prime grezze, diversificando ancor più i fornitori per evitare rischi da mancata consegna. E questo ci ha premiati, consentendoci di continuare a produrre ad alti regimi e di ripartire più forti di prima.

Non abbiamo mai smesso di investire, neanche durante la pandemia. Una strategia che si è dimostrata vincente: il personale, negli ultimi due esercizi, è aumentato di oltre il 15% e chiuderemo il 2021 con una crescita del fatturato del 25%.

 

-Quali sono le sfide maggiori che dovrete affrontare nel vostro settore?

Oggi il mercato lancia le sue sfide principalmente su due fronti: qualità e approccio “green”. Il nostro è un settore sempre più esigente in termini di qualità offerta e ecosostenibilità dei prodotti acquistati; una necessità che ha risalito la filiera e ci ha trovati pronti: da sempre Sublitex fornisce i più alti livelli qualitativi e presta una responsabile attenzione all’ambiente, scegliendo materiali riciclabili, inchiostri ecocompatibili, processi produttivi water-free e a bassissimo impatto di CO2.

Miglioriamo costantemente la qualità dei nostri processi e dei nostri prodotti per essere sempre degni della fiducia che i nostri clienti ripongono in noi. Non smettiamo mai di imparare e di progettare. Ci piace sperimentare soluzioni di stampa sempre innovative per essere in grado di soddisfare al meglio ogni esigenza dei nostri partner. Per questo motivo investiamo continuamente in ricerca e sviluppo: “We improve the potential of every material” è il nostro motto, in cui crediamo fermamente.

Inoltre, ci stiamo rendendo conto di alcuni spunti molto interessanti che stanno già emergendo dal mercato e che, sicuramente, porteranno a un cambiamento nel panorama competitivo del prossimo futuro. Nell’ultimo periodo, soprattutto dopo il picco della recente epidemia, abbiamo assistito ad un cambio di paradigma nell’approccio al lavoro e al consumo (e alla vita in generale) di molti nostri partner, fornitori e anche nei clienti finali: la qualità totale e il rispetto della vita sono diventati un elemento imprescindibile nelle scelte di ogni giorno, siano esse professionali o personali. Il consumatore si è fatto cosciente e attento a ogni aspetto della sostenibilità, non solo a quella ambientale ma anche e soprattutto a quella sociale. In quest’ottica, certe dinamiche, a volte poco razionali, che hanno caratterizzato finora il mondo del tessile e dell’abbigliamento tenderanno inevitabilmente ad incrinarsi, lasciando spazio a un’interpretazione del “fare industria” più umanizzata, più vicina alla persona e alle sue esigenze.

Prevediamo, nel nostro settore, che il “fast fashion” cederà presto il passo ad una nuova filosofia, più propensa a soddisfare il cliente garantendogli sì un buon prodotto finale, ma anche tutta una filiera sostenibile e rispettosa di quei principi etici e qualitativi ormai diventati imprescindibili. Per fare qualche esempio: l’uso, sovente superfluo e antieconomico, di inquinanti ed esose spedizioni aeree finalizzato a rincorrere quell’idea di velocità che alimenta il mito del “fast fashion” potrebbe esser rimpiazzato da più sostenibili e controllate spedizioni navali, programmate con accortezza e lungimiranza. Al posto di un sourcing forsennato e poco controllato, attento più al prezzo e ai tempi di consegna che alle condizioni dei lavoratori coinvolti e ai materiali acquistati, si potrebbe ricorrere a rapporti più stabili e verificati coi fornitori… Non si tratta di “diventare lenti” ma di abbracciare un nuovo paradigma, per cui il perseguimento della sostenibilità deve riguardare davvero tutto il processo logistico-produttivo. Dopo avere affrontato la pandemia, il consumatore stesso è più sensibile e consapevole ed è presumibile immaginare che preferirà sempre più avere prodotti e processi sicuri e normati.

La moda è un mondo affascinante, che si rinnova continuamente, che dà speranza alle persone. Per questo motivo deve essere sostenibile in modo autentico, trasparente e tracciabile. Sostenibile in modo sociale. Sublitex ci crede. Ci piace chiamarlo “smart fashion”.

 

Chi è Sublitex

Sublitex, società del Gruppo Miroglio nata nel 1976, è una delle più importanti realtà a livello mondiale nel settore della stampa sublimatica su carta transfer e film tecnici, con una produzione annua di 60 milioni di metri quadrati realizzata interamente nello stabilimento di Alba. La sua attenzione verso le esigenze del mercato e la continua propensione all’innovazione hanno permesso a Sublitex di crescere negli anni fino ad affermarsi come azienda leader del settore. Una posizione di rilievo internazionale, arricchita dalla volontà dell’azienda di farsi promotrice di un modello di sviluppo sostenibile e responsabile, a partire dalle scelte tecnologiche. Ne è dimostrazione l’impegno costante per realizzare i propri prodotti attraverso processi ecocompatibili water-free a basso consumo energetico e con scarti di produzione ridotti. Sublitex produce per i settori tessile/fashion, abbigliamento sportivo, accessoristica, arredamento, edilizia, proponendo ai suoi clienti, accanto alla tradizionale carta transfer per applicazione su tessuto, i prodotti Sublitouch (la nuova pellicola a effetto “rilievo” per la decorazione di infissi in alluminio), Decotrans (film stampato per la nobilitazione di alluminio e materiali sintetici), Texcover (per la decorazione di materiali architettonici e d’arredamento) e Foils (pellicole per il rivestimento tramite resine nobilitanti). Tra le ultime iniziative di Sublitex c’è inoltre Sublitex Urban, una collezione di tessuti in poliestere stampati attraverso processi sublimatici, dedicata al mondo del Fashion e dell’Active Wear. Con questa collezione, e con il nuovo progetto di stampa digitale diretta a pigmento su fibre natuali, l’azienda muove dal suo business classico della carta e dei film tecnici per abbracciare più a valle il mercato del tessuto stampato. La sempre più ampia offerta di prodotti, l’attenzione alla qualità, la vocazione all’innovazione e la capacità di comprendere e anticipare i bisogni del mercato fanno oggi di Sublitex un partner d’eccellenza per le aziende dei settori in cui opera.

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