Epstein files, "Nicole Junkermann 'Lady Brachetti Peretti' scrisse oltre 100 mail a Jeffrey, lo chiamava 'Mr Wonderful', voleva un figlio da lui"
I rapporti tra l'ex finanziere condannato e la famiglia Brachetti Peretti erano strettissimi. Degni di nota i messaggi privati tra Epstein e la moglie di Ferdinando Brachetti, l'imprenditrice tedesca Nicole Junkermann, che avrebbe chiesto a Jeffrey "di avere un figlio insieme"
Tra Jeffrey Epstein e Nicole Junkermann, l'imprenditrice tedesca moglie di Ferdinando Brachetti Peretti, c'era molta intimità. Un'intimità che, probabilmente, superò i confini dell'amicizia fino a far desiderare a 'lady Brachetti' un figlio con l'ex finanziere accusato di abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Sono queste le speculazioni - alcune fondate - che emergono dalla copiosa quantità di e-mail che la Junkermann scambiò con Epstein già a partire dal 2002, come documentato nei registri di volo del suo aereo.
Epstein files, "Nicole Junkermann 'Lady Brachetti Peretti' scrisse oltre 100 mail a Jeffrey, lo chiamava 'Mr Wonderful', voleva un figlio da lui"
La rete tentacolare delle conoscenze di Jeffrey Epstein sono arrivate dovunque, Italia inclusa. Come noto e già documentato, i rapporti tra l'ex finanziere e l'aristocratica famiglia Brachetti Peretti erano vivissimi e coinvolgevano non solo l'"amico" Ugo, al tempo presidente e proprietario del gruppo petrolifero Api, ma la stessa Nicole Junkermann, sposatasi poi nel 2017 col fratello di Ugo, Ferdinando Brachetti. Se Epstein, muovendo i fili delle conoscenze internazionali, fece incontrare Ugo Brachetti Peretti con la baronessa Ariane de Rothschild, guida dell’omonima finanziaria svizzera, il 5 marzo 2015, e lo aiutò nel tentativo di trovare partner per Api, parallelamente l'ex finanziere tesseva un'amicizia ben solida con la Junkermann. Amicizia rimasta tale anche dopo il 2008, quando Epstein venne condannato. E dopotutto lo stesso Larry Summers, ex Segretario del Tesoro Usa sotto Clinton (ed ex rettore di Harvard), raccomandò Junkermann nel club di Young Global Leaders del World Economic Forum su richiesta di Harvard.
Ma le conversazioni tra la contessa tedesca ed Epstein, che lei chiamava "Mr Wonderful", ci dicono molto di più. Junkermann usò l'amicizia con l'ex finanziere per inserirsi negli ambienti benestanti, per promuovere la sua carriera e fare conoscenze importanti, come quella col magnate Leon Black. Nella sua scalata sociale, Junkermann era stata nominata nel Comitato consultivo per la tecnologia sanitaria dell'allora Segretario di Stato alla salute in UK Matthew Hancock. I primi significativi carteggi pubblicati tra la tedesca ed Epstein risalgono al Maggio 2009 quando Junkermann suggeriva di fare visita al finanziere dopo aver scontato i primi 13 mesi di carcere.
Dopo di allora si registrano centinaia di messaggi da cui emergono non solo gli intrallazzi sociali (Epstein avrebbe presentato la donna ad alcuni amici stretti, fra cui Bill Gates), ma i regali costosi, le offerte di lavoro, le raccomandazioni all'interno di enti di risonanza mondiale, i consigli in ambito d'investimento. Un giro di favori in cui Junkermann si rivolgeva ad Epstein come ad un "bambino" e gli scriveva "Mi fai sorridere, sei nel mio cuore". Secondo fonti anonime, l'imprenditrice tedesca avrebbe scritto: "Non riesco a dormire, penso a Jeffrey. Ci sono poche persone nella mia vita con cui voglio passare del tempo – lui è uno di loro. Come posso fidarmi di lui? Come posso sentire tanta tenerezza?". Alcune speculazioni sul rapporto fra Epstein e la contessa hanno parlato della presunta presenza di un "bambino": come se Junkermann avesse il desiderio di restare incinta di Epstein. In una mail del 2010 Junkermann avrebbe scritto all'ex finanziere: "Vorresti un figlio con me? Qual è il posto migliore dove farlo?".