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Virzì a Venezia: altro che sovranismi, ci si salva insieme

Fuori concorso il suo film "Siccità", in sala il 29 settembre

09 Settembre 2022

Venezia, 9 set. (askanews) - Arriverà nei cinema il 29 settembre "Siccità", il nuovo film di Paolo Virzì, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia. Ideato dal regista durante la pandemia, porta sullo schermo un mosaico di destini in una Roma dove non piove da tre anni. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori.

Virzì spiega: "Ci siamo tuffati a sognare una visione, una visione come fosse un film di fantascienza. Sognavamo questa cosa: le città erano deserte, le strade erano vuote e sognavamo di affollare la macchina da presa di esseri umani, di vicende, una galleria di personaggi, che ciascuno raccontasse un pezzetto della società ma anche di angosce nuove, misteriose e inevitabili. Se c'è una salvezza è nel connettersi, è nello scoprire che il nostro itinerario, il nostro destino è collegato a quello di qualcun altro".

E per interpretare questi personaggi Virzì ha scelto un cast di primo piano, in cui figurano, tra gli altri, Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Monica Bellucci, Max Tortora. "E' un invito ad allungare lo sguardo, ad alzarlo da proprio ombelico, e accorgersi proprio che le ricette sovraniste, i confini, America first, prima gli italiani, sono roba assolutamente ridicola rispetto a quello che ci aspetta".

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