Venerdì, 27 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Università, il progetto Sant'Anna per Merito e Mobilità Sociale

Coinvolti 360 ragazze e ragazzi di quarta superiore

12 Maggio 2022

Pisa, 12 mag. (askanews) - Primo contatto con il mondo della formazione universitaria e della ricerca scientifica per 100 tra studentesse e studenti del quarto anno delle scuole medie superiori, sui 360 complessivamente al centro del progetto "ME.MO."("Merito e Mobilità Sociale"), realizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione. Sono ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, selezionati per criteri di merito e titolo di studio dei genitori. Nei prossimi mesi saranno in programma altri due corsi residenziali, per permettere a tutti i partecipanti di vivere un esperienza alla Scuola Superiore Sant'Anna.

"Per noi è un obiettivo strategico lavorare sulla mobilità sociale e il merito, è un obiettivo che condividiamo con le altre scuole a statuto speciale, le altre scuole di eccellenza. Riteniamo che noi più che mai dobbiamo impegnarci per la mobilità sociale, cioè per permettere che tutti i giovani di merito possano trovare la propria strada e produrre merito per tutto il Paese"

Il primo corso residenziale ha permesso a studentesse e studenti di vivere a tempo pieno, per tre giorni, la Scuola Superiore Sant'Anna, realizzando anche attività insieme alle allieve e agli allievi di Scuola Superiore Sant'Anna, Scuola Normale Superiore, e Collegi Universitari di Merito.

"Sono tutti studenti di quarta superiore figli di genitori non laureati che noi vogliamo incoraggiare a proseguire i propri studi e a non fermarsi dopo le scuole superiori ma a accedere iscriversi a corsi universitari. Alcuni di loro potranno anche essere allievi della scuola superiore Sant'Anna ma noi vogliamo soprattutto incentivarli e invogliarli a conoscere università in generale"

"L'Aspetto della riconoscibilità di quello che siamo è di fondamentale importanza per poter poi e dare loro la possibilità di coltivare quel talento di tradurre in una formazione alta in ateneo. E' importante poi tradurre a sua volta questo titolo di studio in una in un lavoro che possa riconoscere quel talento con le peculiarità a quelle capacità che altrimenti rischiano di disperdersi"

I ragazzi raccontano così il progetto.

"Di questo progetto mi ha interessato particolarmente la conferenza in merito alle biotecnologie, in quanto fin da piccola sono sempre stata un'appassionata di questa materia, infatti è una branca che prendo in considerazione per il mio percorso universitario."

"Questo corso mi ha fatto venir voglia di iscrivermi all università, sia grazie all impegno dei docenti e dei tutor, che ci hanno trasmesso una serenità, anche se naturalmente bisogna dedicarsi con impegno".

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti