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"Lex Netflix", investire per legge nei film e serie svizzere

Domenica un referendum sulla modifica della legge sul cinema

12 Maggio 2022

Roma, 12 mag. (askanews) - La Svizzera intende rafforzare la visibilità internazionale del suo settore audio-visivo obbligando i servizi di streaming come Netflix a investire in serie e film locali. Questa modifica alla legge sul cinema, adottata a inizio ottobre dal Parlamento e ribattezzata "Lex Netflix", dovrà, secondo i sondaggi, essere approvata di misura domenica tramite referendum.

"In questa riforma della legge sul cinema svizzero, proponiamo a differenti piattaforme che operano in Svizzera, che sia Netflix, Disney o altre - spiega Lionel Baier, regista svizzero - di trasferire, o in ogni caso di utilizzare una parte del denaro che guadagneranno sul territorio svizzero per fare delle produzioni o dei contenuti svizzeri nel Paese. In poche parole, si propone il 4% preso dal giro d'affari di queste società per reinvestirle nel cinema nazionale o alla tv nazionale".

Dal 2007 infatti le emittenti nazionali devono investire il 4% del loro volume d'affari in creazioni cinematografiche svizzere. Ma i film vengono sempre più spesso visti sulle piattaforme di streaming, che ogni anno in Svizzera - soprattutto Netflix, Disney+ e Blue - incassano più di 300 milioni di franchi svizzeri (289 milioni di euro).

Frédéric Maire, direttore della cinemateca svizzera:

"La nuova legge sul cinema permetterebbe di rafforzare il cinema svizzero, che vuol dire non delle cifre gigantesche, ma sono cifre coerenti, anche con la promessa di diffusione sulle piattaforme, dato che si tratta di partner", ha spiegato.

La nuova legge obbligherà dal 2024 le piattaforme a rispettare anche loro questo investimento, partecipando direttamente alla produzione di film, serie tv o documentari, o pagando una tassa.

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