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Australia verso il voto, sale polemica su Cina e isole Salomone

Un patto semi-segreto consentirebbe a Pechino di schierare navi

10 Maggio 2022

Canberra, 10 mag. (askanews) - Con le elezioni alle porte il 21 maggio, l'Australia è in piena campagna elettorale e il tema più caldo riguarda le piccole Isole Salomone, un vasto arcipelago circa 2000 km a Nordest del continente australiano, tradizionalmente alleato di Canberra e degli Stati Uniti ma che a fine aprile ha firmato un accordo di sicurezza con la Cina che ha fatto suonare tutti i campanelli di allarme in Australia. Tanto che il dibattito televisivo elettorale fra l'attuale premier australiano di centrodestra Scott Morrison, del Liberal Party, e lo sfidante di centrosinistra Anthony Albanese del Labour Party, ha vissuto i suoi momenti di maggior tensione proprio su questo tema.

Scott Morrison ha insistito sull'importanza delle alleanze tradizionali dell'Australia dai tempi della Seconda Guerra Mondiale: "Sono passati 80 anni da quando l'Australia e gli Stati Uniti hanno combattuto nel Mar dei Coralli e siamo di nuovo qui adesso, al lavoro con i nostri partner, con la Nuova Zelanda, con tante altre nazioni del Pacifico per assicurare di poter garantire pace e stabilità nella regione".

Albanese ha rinfacciato al premier di non essere riuscito a impedire l'accordo fra la Cina e le isole Salomone: "Questo è stato un assoluto fallimento di politica estera. Alcuni lo hanno definito come il maggior fallimento dalla Seconda Guerra Mondiale. Il governo ha detto che voleva un'accelerazione nel Pacifico, invece è stato un disastro nel Pacifico".

La situazione è effettivamente piuttosto confusa, tanto che anche gli Stati Uniti hanno inviato emissari nel piccolo paese insulare per discutere la questione dell'accordo con la Cina: proprio nello stesso giorno il premier delle Isole Salomone, Manasseh Sogavare, ha inaugurato assieme all'ambasciatore cinese un circuito di atletica finanziato da Pechino. Dal 2019, quando Sogavare ha rotto le relazioni con Taiwan, la Cina ha intrapreso una serie di investimenti nelle Isole Salomone.

Poi, l'accordo sulla sicurezza con Pechino, malgrado l'esistenza di un precedente accordo delle stessa natura proprio con l'Australia. I contenuti dell'intesa con la Cina non sono stati resi pubblici. Sogavare ha negato che includa la creazione di basi militari cinesi, ma secondo alcuni draft circolati sulla stampa, consentirebbe a Pechino di schierare sue unità navali alle Isole Salomon.

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